Dopo l’ok del ministro Profumo agli ebook nella scuola è arrivata la reazione della filiera “della carta” italiana.

La filiera della carta italiana contro gli ebook, siamo alle comicheSuona davvero come una barzelletta la reazione all’ok del ministro Profumo agli ebook nelle scuole da parte dell’Associazione italiana editori (Aie), della Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, dell’Associazione librai italiani (Ali) e dell’Associazione nazionale agenti rappresentanti e promotori editoriali (Anarpe).

Quella che potremmo definire “la filiera della carta” infatti ha emesso una nota delirante in cui si sostiene che il libro di carta avrebbe un irrinunciabile valore pedagogico, ma si scade nel ridicolo quando si dice che

“a oggi non è dimostrato da nessuna parte che l’impatto sempre più pervasivo degli strumenti elettronici sui ragazzi non sia nocivo per la salute, senza contare che la memorizzazione e la comprensione sono meno sollecitati dai supporti elettronici”.

Davvero siamo alle comiche: ma cosa significa “non è dimostrato che non fa male”? Ma ci rendiamo conto della pochezza di contenuti di questi signori? Roba davvero ridicola, come dire che visto che non è dimostrato che gli spaghetti potrebbero essere cancerogeni allora non dobbiamo mangiare spaghetti.

Per non parlare poi del fatto che invece è ampiamente dimostrato che per i bambini (sopratutto delle scuole primarie) è dannoso andare a scuola con cartelle e zaini pesanti a causa dei libri, per non parlare del danno economico per le famiglie a causa dei continui rincari dei libri di testo.

Un’intera corporazione non vuole accettare che il mondo è cambiato e cerca disperatamente di mantenere il suo misero monopolio, senza rendersi conto che questa non è una sfida che potranno vincere, soprattuto se continuano a comportarsi così.

Annunci