e-Commerce: il mercato italiano cresce ancora, il comparto editoriale resta marginale e conferma il 2% registrato l’anno scorso.

Anche quest’anno Casaleggio Associati ha pubblicato il suo report sull’e-Commerce italiano. Un mercato che continua a crescere, e che raggiunge la quota di 31.7 miliardi di euro (+10% rispetto al 2015). Si rallenta dunque dopo il +19% registrato l’anno scorso, ma restiamo comunque su livelli di crescita importanti.

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Mercato mondiale ed europeo

A livello globale si stima che l’e-commerce generi un fatturato che sfiora i 2.000 miliardi di dollari (1.915 per l’esattezza), ovvero oltre 200 miliardi di dollari in più rispetto al 2015, e pari all’8,7% del totale del mercato di vendita al dettaglio (7,4% nel 2015). Mentre il ritmo di crescita per le vendite al dettaglio è in calo, la quota digitale cresce con un tasso del 23,7% nel 2016.

Si prevede che per il 2020 l’e-commerce rappresenterà il 14.6% delle vendite globali per un valore di poco più di 4.000 miliardi di dollari. Cina e Stati Uniti sono i due paesi in cima alla lista del mercato globale con l’area Asia-Pacifico destinata a rimanere il più grande mercato e- commerce mondiale (più di mille miliardi di fatturato nel 2016, +31%).

Il valore dell’e-commerce in Europa è stimato in 509,09 miliardi di Euro nel 2016, in crescita del 13% rispetto al 2015. I tre Paesi con il fatturato e-commerce più elevato sono Regno Unito, Germania e Francia, che rappresentano circa il 60% del mercato e-commerce europeo.

Come abbiamo visto sopra il mercato e-commerce B2C in Italia ha generato un fatturato di 31,7 miliardi Euro nel 2016, crescendo complessivamente del 10% rispetto al 2015.

L’editoria si ferma al 2%

Proprio come l’anno scorso il mercato editoriale vale complessivamente il 2% del mercato digitale italiano. C’è stato quindi un aumento in linea con quello generale ma si continua a parlare di un mercato marginale. Certo, possiamo dire lo stesso della Moda che, nonostante i pesantissimi investimenti fatti negli ultimi anni, non riesce a superare l’1.9%.

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Non va dimenticato poi che la crescita del comparto editoriale è trainata da colossi come Netflix, Hulu, Sky e più in generale da tutti i nuovi servizi di streaming che si stanno affermando tra Tv e Web. All’interno di quel 2% dunque a farla da padrone è l’entertainment video e non certo i libri o i giornali.

Cresce il Turismo, che passa dal 30 al 31%, e scende il cosiddetto Tempo Libero, che passa dal 49 al 43%. Aumenta pesantemente la quota di mercato dei Big Player, i “Centri Commerciali” del web, che passano da 4 al 10% ed evidenziano come anche nel mondo dell’e-commerce sia sempre più difficile, se non addirittura impossibile, contrastare i colossi internazionali del settore.

Per quanto riguarda l’editoria migliora il tasso di crescita previsto per il 2017: se l’anno scorsi si prevedeva un aumento dal 16% per il mercato editoriale, le previsioni per quest’anno parlano di un aumento del 18%. Numeri ancora piccoli, per carità, ma comunque positivi.

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Potete consultare il rapporto integrale sul sito di Casaleggio Associati.

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