Tutti i numeri di PornHub, ovvero tutto il resto è noia: oltre 23 miliardi di visite nel 2016 per un consumo di banda di 99 Giga al secondo per lo streaming.

E dopo i numeri di WordPress e di Mailchimp andiamo a dare un’occhiata a PornHub, il Big Fish del web. Anche quest’anno infatti il portale di riferimento del porno mondiale ha pubblicato tutti i dati relativi al 2016 e, tanto per cambiare, si tratta di una serie di numeri impressionanti.

Il report completo è disponibile sul blog di PornHub. Sotto trovate l’infografica con le statistiche principali, di seguito invece una serie di curiosità sui numeri del porno italiano e di quello mondiale.

Che porno guardano gli italiani?

Ecco i dati relativi all’Italia:

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Il resto del mondo

Per quanto riguarda il resto del mondo invece Stati Uniti e Gran Bretagna sono i paesi con il traffico maggiore. Al terzo posto troviamo a sorpresa il Canada che ha superato l’India. L’Italia retrocede di una posizione e si ferma al 9° posto a livello mondiale.

Le tre parole più ricercate a livello mondiale sono state “lesbian“, “step mom” (matrigna) e “MILF” (l’anno scorso erano “lesbian“, “teen” e “step mom“). Interessante notare come rispetto all’anno scorso ci sia una sola nuova chiave di ricerca, Overwatch, e cioè il videogames pubblicato l’anno scorso dalla Blizzard (11esima parola più cercata). Cambiano le abitudini degli utenti che sono sempre più attratti dalle centinaia di tributi e parodie legate al mondo dei videogiochi.

Aumenta a dismisura il traffico da mobile (+1424% dal 2010 ad oggi) e, forse anche per questo, aumenta il tempo medio di connessione per utente che arriva a 9.36 minuti (senza tener conto che il 2016 ha avuto 16 secondi in più del 2015). Il traffico da mobile rappresenta il 61% del traffico complessivo, seguono Desktop (28%) e Tablet (11%). In Italia il traffico è diviso così: mobile 53%, desktop 36%, 11% tablet . Il 50% dei dispositivi mobili utilizza Android, il 47% iOs, il restante 3% altri sistemi.

Interessante il dato relativo agli Stati Uniti dove il 70% del traffico è rappresentato da mobile (19% desktop, 11% tablet). Le ore più trafficate del sito sono le 22, le 23 e mezzanotte (chissà perché questi orari non mi sorprendono…)

Queste invece le “categorie” più guardate nei vari paesi:

  • Stati Uniti: lesbian
  • Gran Bretagna: lesbian
  • Canada: lesbian
  • India: teen
  • Giappone: hentai
  • Francia: anal
  • Germania: anal
  • Australia: lesbian
  • Italia: MILF
  • Brasile: anal
  • Messico: lesbian
  • Russia: anal
  • Spagna: anal
  • Filippine: hentai
  • Olanda: lesbian
  • Polonia: teen
  • Svezia: anal
  • Argentina: anal
  • Belgio: teen
  • Sud Africa: ebony

A livello mondiale invece le tre categorie sul podio sono “lesbian”, “teen” e “ebony”. Per quanto riguarda la parola più ricercata in 12 paesi su 20 (15 se si allarga alla prime tre posizioni del podio) gli utenti digitano la loro nazionalità. In sostanza la gente vuole vedere il porno di casa sua.

Le donne rappresentano il 26% degli utenti di PornHub, due punti percentuali in più rispetto al 2015. Le Filippine e il Brasile sono i paesi con il maggior traffico femminile (35%), il Giappone è il fanalino di coda con il 19%. Per quanto riguarda l’Italia le donne rappresentano il 23% del traffico. Le chiavi di ricerca più utilizzate dalle donne sono “lesbian”,lesbian scissoring” e “threesome“. Le categorie più guardate dalle donne invece sono “lesbian”,big dick” e “threesome”.

L’età media degli utenti di PornHub è 35 anni: il 31% dei visitatori del sito ha tra i 18 e i 24 anni, il 29% tra i 25 e i 34 anni, il 17% tra i 35 e i 44 anni, l’11% tra i 45 e i 54 anni, il 7% tra i 55 e i 64 anni, il 4% ha più di 65 anni.

NUMERI DA CAPOGIRO

Per chi non lo sapesse PornHub è il portale di riferimento per quanto riguarda la pornografia in streaming online. È la punta di diamante di MindGeek, multinazionale con sede in Lussemburgo che detiene il monopolio della pornografia online. Negli ultimi anni PornHub è stato al centro di una strategia di comunicazione per sdoganare il porno in termini di presentabilità nei media mainstream e nelle conversazioni quotidiane delle persone, riuscendo peraltro a centrare in pieno l’obiettivo.

Nell’infografica qui sotto trovate un po’ di numeri che vi permetteranno di capire in maniera abbastanza intuitiva quanto impattante sia il mercato della pornografia nel web.

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