Mailchimp ha pubblicato il suo report annuale. Una vera lezione di comunicazione, per non parlare dei numeri pazzeschi della società di Atlanta.

Mailchimp è uno dei più diffusi servizi per l’invio di newsletter. È gratuito fino ad una soglia di 2mila iscritti alle proprie liste di distribuzione, si integra molto bene con altre piattaforme web e social, offre all’utente un’enorme possibilità di personalizzare i propri contenuti e, particolare di non poco conto, ha un’ottima capacità di analisi dei dati.

Personalmente utilizzo Mailchimp da diversi anni e devo dire che mi sono sempre trovato benissimo: facile da usare, versatile, veloce. Un ottimo servizio.

Mailchimp peraltro è sempre stata un’azienda non convenzionale, per lo meno se confrontata con le altre big company del web: non ha mai cercato investimenti esterni, si è sempre tenuta alla larga dalla Bay Area restando in “periferia” ad Atlanta, non ha mai avuto quotazioni spropositate (a questo proposito vi consiglio di leggere questo interessante articolo di Farhad Manjoo sul New York Times).

Un’azienda “vecchio stile” nel dorato mondo dell’innovazione miliardaria che investe 1.000.000 di dollari per migliorare la vita della sua community, cioè non solo per il sua personale ma anche per la comunità locale di Atlanta. Questa forse è la lezione più grande del report, anche solo in termini lessicali: è bene che anche le nostre aziende inizino a capire che quelli fatti per la propria community sono investimenti e non spese. Certo, per farlo bisognerebbe innanzitutto iniziare a tirar fuori gli euro dalle tasche, ma questo è un altro discorso…

Il report 2016, ovvero quando comunicare è un’arte

Come ogni anno Mailchimp ha fornito tutti i numeri degli ultimi 12 mesi. I report di Mailchinmp, come peraltro quelli di WordPress (di cui abbiamo parlato qui) e di Pornhub (di cui parleremo tra poco…), sono diventati dei grandi classici del web. Certo, i numeri sono importanti, ma il modo in cui vengono dati questi numeri è molto più importante.

Mailchimp infatti riesce ad unire alla perfezione gli ingredienti di quella che personalmente considero la comunicazione perfetta: numeri, contenuti, qualità, valore, innovazione e ironia.

A questo indirizzo potete godervi il report completo, di seguito invece trovate quelli che a mio avviso sono i numeri più interessanti del report, numeri che comunicano molto più di quanto possa sembrare ad una prima occhiata e che sono un’ottima fotografia di cosa è stato nel 2016 il web.

  • 246.148.661.219 mail spedite dagli utenti attraverso Mailchimp;
  • 66.531.138.961 le mail effettivamente aperte, ovvero un tasso di apertura medio del 27%  (ottimo risultato);
  • 4.959.520.698 il numero di clik totali per un click rate che supera di poco il 2% (qui si potrebbe migliorare un po’);
  • 1.449.075.920 mail spedite durante il Black Friday;
  • 1.384.130.222 durante il Cyber Monday;
  • 8.827.892 emoticon utilizzate nei subject delle mail, ovvero il titolo che viene visualizzato dall’utente (e qui sarebbe interessante fare un discorso su quanto tempo resta effettivamente alla scrittura prima di essere cancellata dalla grafica o dai video);
  • 3.936.108 di nuovi iscritti a Mailchimp;
  • 1.000.000 investiti per migliorare la qualità di vita dei propri dipendenti e della comunità (Center for Civic Innovation, Families First, Atlanta Celebrates Photography, and WonderRoot);
  • 224.640 ore di supporto ai clienti (più o meno l’equivalente di 26 anni);
  • 67.382 miglia fatte dai membri del team di Mailchimp per incontrare i propri clienti. Perché il web è importante, ma stringersi una mano ogni tanto non fa mai male…
  • 5.000 curriculum ricevuti;
  • 560 persone nello staff dell’azienda;
  • 180 nuovi assunti nel corso del 2016.
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