Verizon acquista Yahoo! per 4,8 miliardi di dollari. I dettagli di un’acquisizione che sembra non aver fatto scalpore nonostante i numeri.

Verizon ha raggiunto l’accordo per acquistare Yahoo! per una cifra che sfiora i 5 miliardi di dollari. L’importo esatto dell’operazione è infatti 4,8 miliardi di dollari e arriva dopo una trattativa durata diverse settimane. Il colosso USA, che ha una capitalizzazione di mercato di 2010 miliardi di dollari e una liquidità di circa 5 miliardi di dollari, ha deciso infatti di aggredire il duopolio Google-Facebook nella raccolta pubblicitaria e l’acquisizione di Yahoo! è senza dubbio un’ottima mossa in questa direzione dopo l’acquisto di Aol per 4,4 miliardi di dollari l’anno scorso.

Attenzione però, Verizon non ha comprato in blocco Yahoo! ma soltanto i suoi asset strategici, ovvero le attività legate al web (di cui interessano soprattutto i dati degli utenti) e gli asset immobiliari del gruppo. Tutti gli asset legati ai brevetti invece saranno venduti separatamente. Agli azionisti di Yahoo! inoltre resteranno le quote di Alibaba, il colosso dell’e-commerce Made in China, che ad oggi valgono circa 40 miliardi di dollari.

Tutti i tentativi fatti negli ultimi anni per contrastare lo strapotere di Google, Facebook e Apple sono dunque falliti, nonostante l’arrivo di Marissa Mayer a capo del gruppo nel 2012 che aveva tentato di rilanciare l’azienda acquisendo Tumblr e con un mix di tagli e investimenti (e che comunque se va con una buonuscita di 57 milioni di dollari a sentire quanto dice il New York Times). Oltre a Verizon anche At&T, Vector Capital Management, il fondo di private equity Tpg Capital e la cordata guidata Dan Gilbert (appoggiata da Warren Buffett) sono rimasti in corsa fino all’ultimo per cercare di acquisire uno dei primi big player del web.

Yahoo!, tutti i numeri del declino

Andando a rileggere la cronaca degli ultimi anni ci si rende conto di come la crisi di Yahoo! sia stata lenta ma inesorabile: nel 2000, all’apice del suo splendore, il colosso USA era il primo player del web e veniva valutato più di 120 miliardi di dollari. Da quel momento in poi però l’ascesa di Google è stata inarrestabile, a causa anche di una serie di errori strategici di Yahoo! che già nel 2008 sembrava ormai aver perso definitivamente il treno giusto. Proprio in quell’anno infatti Microsoft aveva offerto 44,6 miliardi per acquistare il gruppo di Sunnyvale, ma l’offerta venne respinta. Non che il gruppo non stesse pensando alla vendita ma Ceo Jerry Yang, all’epoca CEO di Yahoo!, disse che per meno di 56 miliardi di dollari non se ne faceva niente.

Eppure nel 2009 Yahoo! era ancora il servizio di posta più utilizzato al mondo, ma di lì a poco sarebbe stato superato da Gmail e dal fenomeno delle App.

Da quel momento in poi il declino è stato sempre più veloce, anche per scelte davvero suicide come quella di essere di fatto fuori dal giro delle applicazione. Nel 2012 come abbiamo ricordato arriva Marissa Mayer, manager stellare strappato a Google a suon di milioni. Yahoo! fa ancora molto traffico, tanto che nel maggio 2011 aveva superato per la prima volta Google in termini di utenti unici mensili, ma ormai il web è cambiato e parlare di utenti unici

E ora si inizia già a fare il nome del prossimo colosso web che sarà acquisito da una big company, ovvero Twitter.

 

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