Continuano le novità nel mondo audiolibri, debutta infatti TIMreading Audiobook che offre un servizio in streaming agli utenti TIM.

Pochi giorni fa abbiamo raccontato l’esordio di Audible in Italia con un nuovo portale dedicato al mondo degli audiolibri che offre un servizio in streaming (9.99 il costo mensile dell’abbonamento). Nell’articolo citavamo anche la nuova piattaforma targata TIM, da pochissimo sul mercato, che ha scelto invece di percorrere la strada di un’applicazione dedicata.

TIMreading Audiobook (e anche eBook)

TIMreading Audiobook è il nome dell’applicazione di TIM che consente di ascoltare audiolibri in straeming sottoscrivendo un abbonamento di 0.99 euro a settimana per chi utilizza iOs e di 1 euro a settimana per chi utilizza Android. Il catalogo di titoli in lingua italiana al momento è di poco più di 200 titoli, ma dovrebbe raddoppiare nel giro di poche settimane. Il servizio è riservato soltanto agli utenti TIM che possono scaricare l’app direttamente nel loro smartphone. È possibile anche scaricare i file degli audiolibri per ascoltarli poi offline.

L’app TIMreading ha anche una sua versione dedicata agli ebook (con relativo portale) che permette di leggere su Smartphone e Tablet gli ebook e i magazine (solo su Tablet) protetti da DRM Adobe, acquistati su TIMreading o anche da un altro store. Con i dispositivi Android è possibile anche acquistare ebook e magazine direttamente da app. L’applicazione dedicata agli ebook, a differenza di quella per gli audiolibri, non è riservata esclusivamente ai clienti TIM ma può essere utilizzata anche da chi ha un contratto telefonico con altri operatori.

Audiolibri, un mondo in grande fermento

Dopo un periodo di immobilismo seguito ad un primo boom registrato tra il 2008 e il 2012, gli audiolibri tornano a muoversi con una serie di novità interessanti. È presto per dire se le piattaforme realizzate da TIM e da Audible riusciranno a sdoganare definitivamente gli audiolibri in Italia, ma perlomeno assistiamo a degli investimenti concreti da parte di due player importanti che operano sul mercato con strategie ben definite.

Un segnale senza dubbio positivo dunque che fa ben sperare per tutto il comparto, anche perché le nuove sfide editoriali imposte dallo streaming sono senza dubbio interessanti e comprendono diversi aspetti: dalla lunghezza dei titoli proposti alle tematiche affrontate, dalla produzione di titoli originali nati e pensati per l’audio oppure se continuare sulla strada classica di proporre “semplici” letture di testi già editi.

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