Il digitale al centro degli investimenti editoriali del 2016 secondo un sondaggio di Publishing Executive: magazine digitali, email marketing e app sul podio.

Publishing Executive ha chiesto ai professionisti dell’editoria in quali settori investiranno di più nel 2016 e come pensano di aumentare i loro ricavi (qui l’articolo integrale).

Com’era lecito aspettarsi l’innovazione digitale è al centro di ogni strategia: applicazioni (29,5%), magazine digitali (29,5%) e email marketing (25,7%) sono i settori che occupano i primi tre gradini del podio.

Abbiamo già parlato di importanti editori come Der Spiegel che punteranno tutto sul formato magazine digitale nel tentativo di arginare la crisi, scelta condivisa dal 29,5% degli editori che hanno partecipato al sondaggio di Publishing Executive.

Percentuale identica anche per quanto riguarda gli investimenti nel mondo delle applicazioni, che restano dunque centrali per le strategie editoriali.

Dopo l’email marketing (25,7%) il quarto settore in cui verranno dirottati gli investimenti editoriali sarà quello dello sviluppo di tecnologie per l’advertising, settore centrale per quanto riguarda i ricavi.

Di poco inferiore invece la percentuale di editori che investirà in soluzione per la stampa e che svilupperà i relativi sistemi di Digital Asset Management (DAM) e di Content Management System (CMS)

I ricavi arriveranno dalla pubblicità (si spera)

Per quanto riguarda i ricavi la stragrande maggioranza degli editori è convinta che soltanto la pubblicità garantirà loro un aumento del fatturato (pubblicità sia sull’edizione cartacea che su quella digitale), in pochi confidano sugli abbonamenti online e sulla possibile proposta di contenuti a pagamento.

Soltanto il 13% degli editori infatti si aspetta ricavi in aumento dagli abbonamenti online, mentre il 39%si aspetta di aumentare i ricavi dai servizi di marketing.

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