Michael Tamblyn descrive il pubblico di Kobo Plus, il ritorno agli e-reader e il rischio di perdere chi legge appena uno o due libri all’anno.
Kobo sta osservando un maggiore interesse dei giovani per ebook ed e-reader. Michael Tamblyn, presidente e amministratore delegato di Rakuten Kobo, collega il fenomeno alla familiarità acquisita con la lettura online, alle fan fiction, alle raccomandazioni social e al costo dei libri.
Ne parla nell’intervista THE BEST BORING MACHINE FOR READING, pubblicata nel white paper GLOBAL 50 PUBLISHING RANKING 2026. Il documento è sponsorizzato da Bookwire e Rakuten Kobo; i dati sul comportamento degli utenti e le valutazioni commerciali presentati nell’intervista sono quelli riferiti da Tamblyn.
I giovani sono più abituati alla lettura digitale
Secondo il dirigente, fino al 2022 i lettori digitali tendevano ad appartenere a fasce di età più mature. Durante la pandemia, molti giovani hanno aumentato la frequentazione delle storie online e hanno acquisito maggiore familiarità con la lettura su schermo.
A queste abitudini si aggiunge la ricerca di prezzi accessibili. Tamblyn osserva che un pubblico cresciuto con gli abbonamenti a musica e video valuta anche la spesa per i libri in relazione ai costi degli altri servizi culturali.
Nuovi utenti per gli ebook in abbonamento
Circa metà delle persone che si iscrivono a Kobo Plus, dichiara Tamblyn, arriva al servizio senza avere mai comprato un ebook. Il dirigente cita fra le precedenti abitudini di questi lettori il prestito bibliotecario, le opere di pubblico dominio, le fan fiction e l’accesso a copie pirata.
Nell’esperienza descritta da Kobo, gli abbonamenti hanno aggiunto ricavi mentre le vendite dei singoli ebook hanno continuato a crescere. Questa osservazione riguarda l’attività dell’azienda e va letta insieme alle caratteristiche dei suoi cataloghi e dei suoi utenti.
Tamblyn aggiunge che gli abbonati sono più propensi a provare autori esordienti o poco conosciuti, leggere generi diversi e scegliere titoli pubblicati da tempo. L’accesso a un catalogo già compreso nella quota periodica consente di sperimentare con minore esitazione rispetto all’acquisto di ogni singolo libro.
Un dispositivo dedicato alla lettura
Per gli e-reader, Tamblyn descrive un obiettivo semplice: rendere confortevole la lettura prolungata. Accessori per annotare o cambiare pagina a distanza devono aiutare chi legge a restare concentrato sul testo.
L’azienda continua intanto a sviluppare la propria presenza negli Stati Uniti. Nell’intervista vengono citati Best Buy, Staples e Target come canali di vendita. Tamblyn collega l’espansione americana al lavoro già svolto in Europa, Sud America e Asia e all’interesse dei consumatori per alternative alle piattaforme più grandi.
Gli audiolibri completano l’offerta per chi legge ebook e vuole affiancarvi l’ascolto. Il dirigente segnala in particolare la crescita della formula Read+Listen di Kobo Plus, che combina i due formati.
Collaborazioni e qualità del catalogo
L’integrazione con The StoryGraph, avviata nel giugno 2026 secondo il white paper, riguarda la possibilità di condividere più facilmente i dati sulla propria attività di lettura. Tamblyn la inserisce tra le collaborazioni con servizi esterni che Kobo intende sviluppare.
Quanto all’intelligenza artificiale, il dirigente cita gli impieghi nella ricerca dei libri, nelle raccomandazioni e nel controllo della qualità del catalogo. L’azienda vuole utilizzare questi strumenti anche per individuare contenuti generati automaticamente di scarso valore, che possono rendere più difficile trovare le opere degli autori.
Il lettore occasionale sceglie sempre più spesso lo smartphone
La preoccupazione finale di Tamblyn riguarda chi legge uno o due libri all’anno. In passato, osserva, queste persone potevano acquistare un volume per un viaggio o una vacanza. Oggi, negli stessi momenti, trascorrono spesso il tempo scorrendo contenuti sul telefono.
Il dirigente teme che l’attenzione dedicata ai lettori più assidui lasci poco spazio a questo pubblico occasionale. La sua osservazione riguarda la capacità dell’editoria di continuare a raggiungere persone con un rapporto discontinuo con i libri, insieme a quelle che leggono ogni settimana.