Bookwire investe in audiolibri e intelligenza artificiale per ampliare la distribuzione

Jens Klingelhöfer descrive l’integrazione di Zebralution, la crescita internazionale e i progetti sulle voci sintetiche e sulle licenze dei contenuti.

Bookwire vuole aumentare il numero di libri disponibili in audio, automatizzare il lavoro degli editori e ampliare la distribuzione internazionale. Jens Klingelhöfer, amministratore delegato e cofondatore, illustra questi obiettivi nell’intervista SCALING THE FUTURE, pubblicata nel white paper GLOBAL 50 PUBLISHING RANKING 2026.

Bookwire figura, insieme a Rakuten Kobo, tra gli sponsor del white paper. Nell’intervista, Klingelhöfer illustra le attività in corso e i programmi dell’azienda, distinguendo i servizi già operativi dai progetti ancora in sviluppo.

Più automazione dopo l’acquisizione di Zebralution

Con l’ingresso di Insight Partners, Bookwire ha ottenuto capitale e competenze per sviluppare la propria attività tecnologica. Klingelhöfer spiega che i fondatori continuano a dirigere l’azienda e mantengono una partecipazione significativa.

L’acquisizione di Zebralution amplia la base dei clienti a cui proporre Bookwire OS, la piattaforma con cui gli editori gestiscono le attività digitali. Secondo Klingelhöfer, una maggiore dimensione consente di investire di più nello sviluppo dei servizi e rafforza la posizione della società nei rapporti con i grandi operatori internazionali.

Il dirigente indica nell’automazione uno dei vantaggi dell’integrazione. La disponibilità di strumenti comuni può semplificare operazioni ripetitive e gestione dei cataloghi, mentre Bookwire punta a estendere le funzionalità offerte ai clienti provenienti da Zebralution.

La collaborazione olandese con CB

Nei Paesi Bassi, CB mantiene il rapporto commerciale con gli editori e utilizza Bookwire OS per le procedure di distribuzione digitale nazionale e internazionale. I sistemi delle due aziende comunicano mediante interfacce software che permettono di automatizzare le operazioni.

Klingelhöfer considera replicabile questa forma di collaborazione in altri paesi. Per gli editori olandesi prospetta maggiori possibilità di vendita all’estero; per il mercato interno, una maggiore disponibilità di titoli in altre lingue.

Anche negli Stati Uniti Bookwire ha investito in personale e nell’adattamento dei servizi. Il dirigente considera possibile che il paese diventi, nel lungo periodo, uno dei principali mercati dell’azienda.

L’audio richiede più titoli e più canali

Nell’intervista, Klingelhöfer indica Francia, Italia, Brasile e diversi mercati di lingua spagnola tra le aree con opportunità di sviluppo per gli audiolibri. Collega questa possibilità alla disponibilità di cataloghi ampi e di una scelta adeguata di piattaforme per gli ascoltatori.

Bookwire collabora inoltre con Arabookverse per la distribuzione dei contenuti digitali in arabo. In Brasile ha partecipato al progetto della biblioteca digitale MEC Livros, occupandosi dei titoli e del coinvolgimento degli editori, mentre Skeelo ha fornito la piattaforma tecnologica.

Voci sintetiche con adesione volontaria

L’accordo con ElevenLabs riguarda la realizzazione di versioni audio per libri la cui produzione tradizionale avrebbe costi difficili da sostenere. Klingelhöfer richiama soprattutto le opportunità per le lingue con mercati più piccoli.

L’adesione degli editori è volontaria e richiede il loro consenso. Il dirigente prevede la convivenza delle narrazioni sintetiche con gli audiolibri interpretati da professionisti. Nell’intervista, la domanda futura per i titoli prodotti con voci automatiche resta un aspetto da verificare.

Analisi dei dati e licenze per le piattaforme AI

Bookwire sta lavorando anche a strumenti di assistenza basati sull’intelligenza artificiale per interrogare i dati sulle vendite e valutare i prezzi. Klingelhöfer li descrive come funzionalità in sviluppo, con interazioni simili a quelle di un chatbot.

Un altro progetto riguarda la concessione di licenze per i contenuti utilizzati dalle piattaforme AI. Il dirigente cita alcuni accordi già conclusi e indica l’obiettivo di ottenere entrate continuative per gli editori. Il white paper presenta questa attività come un’area di sviluppo, ancora da consolidare sul piano commerciale.

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