In America Latina gli autori stampano su richiesta e i lettori finanziano i libri

Self-publishing, club in abbonamento e crowdfunding affiancano la distribuzione tradizionale. Le piattaforme raggiungono il pubblico anche con scuole e operatori telefonici.

In America Latina, autori e imprese editoriali utilizzano modalità di produzione e vendita che riducono l’investimento iniziale nelle copie e permettono di conoscere il pubblico prima della pubblicazione. Stampano dopo aver ricevuto un ordine, raccolgono adesioni a un progetto o selezionano libri per famiglie già abbonate.

Talita Facchini esamina queste attività nel contributo PUBLISHING THAT STARTS OUTSIDE THE PUBLISHING HOUSE del white paper GLOBAL 50 PUBLISHING RANKING 2026. I casi selezionati riguardano Argentina, Brasile, Cile e Colombia, con una presenza particolarmente ampia di aziende brasiliane.

La stampa comincia con un ordine

La brasiliana UICLAP permette ad autori ed editori di caricare file pronti per la stampa e rendere disponibili i libri senza finanziare una tiratura iniziale. La piattaforma produce le copie in risposta agli acquisti e gestisce la consegna. Anche gli editori possono utilizzarla per mantenere disponibili titoli di catalogo con vendite limitate.

Nei materiali promozionali per la Biennale del Libro di San Paolo 2026, UICLAP dichiara oltre 90.000 titoli e più di 50.000 autori. L’accordo con Hotmart, avviato nel 2025, estende il servizio ai creatori che vendono prodotti digitali e vogliono proporne versioni stampate.

La colombiana AutoresEditores adotta una formula simile, con pubblicazione gratuita, libreria online e stampa delle singole copie ordinate. Offre inoltre servizi a pagamento, tra cui revisione del testo, impaginazione e progettazione delle copertine. Questi operatori gestiscono insieme la preparazione commerciale del libro e la sua disponibilità materiale.

I club diventano anche editori

Leiturinha, nata nel 2014 come club di libri per bambini, seleziona i titoli per età e li invia direttamente alle famiglie. Nel luglio 2025 contava circa 280.000 abbonati e raggiungeva intorno a 340.000 bambini. Circa l’85% dei titoli distribuiti agli iscritti era prodotto internamente.

Nel 2025 l’azienda ha pubblicato più di sessanta libri originali, affiancandoli a oltre sessanta nuove proposte digitali, fra ebook, audiolibri, podcast ed esperienze interattive. I ricavi confermati riportati nel profilo sono 137 milioni di real per il 2024. Per il 2025, il valore di circa 200 milioni indicato nel documento è una previsione.

TAG Livros, con oltre 40.000 abbonati mensili, acquisisce diritti e realizza proprie edizioni in collaborazione con gli editori. In entrambi i casi, la relazione continuativa con gli iscritti permette di programmare le uscite per un pubblico già raggiungibile.

Catarse raccoglie i fondi prima della stampa

Su Catarse, autori ed editori presentano i progetti e chiedono ai lettori di sostenerli con contributi economici. Le campagne possono finanziare la produzione, raccogliere prenotazioni e verificare l’interesse per un’opera prima di impegnare risorse nella tiratura.

Secondo i dati forniti dalla piattaforma, nel 2025 i progetti dedicati alle pubblicazioni stampate hanno raccolto 21,6 milioni di real, coinvolgendo 736 creatori e 81.961 sostenitori. Il perimetro comprende narrativa, fumetti, fotografia e manuali per giochi di ruolo. Le somme rappresentano la raccolta dei progetti, con una funzione diversa dal fatturato della piattaforma.

Scuole e offerte telefoniche raggiungono altri lettori

Árvore, dopo la fusione con SuperAutor, dichiara di servire oltre 11.000 scuole e quattro milioni di studenti. L’offerta combina risorse di lettura digitale e attività in cui gli alunni scrivono e realizzano i propri libri.

Skeelo distribuisce invece ebook e audiolibri anche nelle offerte degli operatori telefonici e nei pacchetti di benefit aziendali. Per il 2025 ha riportato ricavi di 160 milioni di real. Insieme alla comunità di lettori Skoob, acquisita dalla società, ha indicato circa 2,7 milioni di utenti unici mensili: un dato di utilizzo effettivo da distinguere dalla platea potenziale raggiungibile con gli accordi commerciali.

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