Dai dati mobili gratuiti per gli studenti africani alle edizioni in arabo e uzbeko, le piattaforme locali affrontano problemi di costo, lingua e distribuzione.
Per molti lettori, comprare un ebook richiede prima di tutto una connessione sostenibile e un catalogo nella propria lingua. In diversi mercati, imprese locali e istituzioni stanno intervenendo proprio su questi ostacoli, con accordi sulle tariffe dati, applicazioni dedicate e programmi di digitalizzazione.
Carlo Carrenho raccoglie alcuni di questi casi nel contributo THE MARKETS THE BIG PLATFORMS SKIPPED, pubblicato nel white paper GLOBAL 50 PUBLISHING RANKING 2026. Le aziende descritte lavorano in contesti molto diversi. Il loro punto comune è la ricerca di soluzioni adatte alle condizioni economiche e linguistiche dei lettori.
Snapplify interviene sul costo della connessione
La sudafricana Snapplify fornisce servizi digitali a scuole, università, biblioteche ed editori. Gestisce la distribuzione di ebook e libri di testo, gli acquisti istituzionali e l’accesso ai contenuti, insieme a strumenti per il lavoro in classe.
In Sudafrica, Kenya, Nigeria, Uganda e Zambia ha raggiunto accordi con operatori di telecomunicazioni per l’accesso senza consumo del traffico dati incluso nelle offerte mobili degli studenti. L’agevolazione vale sulle reti aderenti. Per chi dipende dal telefono per studiare, il costo della connessione può incidere quanto quello dei materiali.
Il profilo riporta una rete editoriale attiva in oltre sessanta paesi, più di 50.000 risorse educative gratuite e integrazioni con oltre seicento strumenti didattici. La descrizione di Snapplify riguarda quindi anche gli acquisti e l’organizzazione delle attività scolastiche, oltre alla disponibilità dei libri.
Arabookverse sviluppa il catalogo digitale in arabo
Arabookverse produce e distribuisce ebook e audiolibri in lingua araba. Nell’aprile 2025 ha costituito una joint venture con la Sharjah Book Authority, con una struttura dedicata nella Sharjah Publishing City Free Zone.
Gli obiettivi comprendono la digitalizzazione dei titoli, l’aumento delle produzioni audio e la distribuzione internazionale. Gli editori possono così raggiungere sia i lettori dei paesi arabi sia le comunità arabofone residenti all’estero.
L’azienda indica una rete di oltre trecento piattaforme e 20.000 biblioteche in ottantasette paesi. Carrenho qualifica questi valori come dati forniti dalla società. Descrivono l’estensione dichiarata della distribuzione, mentre la valutazione economica dell’attività richiederebbe anche informazioni su vendite e ricavi.
Mutolaa propone libri e audiolibri in uzbeko
In Uzbekistan, Mutolaa è stata sviluppata nell’ambito di un’iniziativa nazionale per la lettura giovanile. L’applicazione propone letteratura uzbeka e opere internazionali tradotte, in ebook e audio, con una parte consistente del catalogo gratuita.
A ottobre 2025 la piattaforma dichiarava più di tre milioni di utenti e oltre dieci milioni di letture e ascolti registrati. Sono indicatori di utilizzo, da tenere distinti dalle vendite. Nello stesso anno, Mutolaa ha introdotto la vendita commerciale di ebook con più di dieci editori, affiancandola alle attività gratuite, alle comunità di lettori e alle competizioni di lettura.
Masobe crea un canale diretto per la narrativa africana
L’editore indipendente Masobe Books, con sede a Lagos, ha sviluppato una propria app per offrire letteratura africana in formato digitale. Il servizio comprende abbonamenti su più livelli, noleggio di singoli ebook e ordini delle edizioni stampate. Il catalogo ospita anche titoli di altri editori africani.
L’iniziativa risponde all’alto costo dei libri cartacei in Nigeria e alla disponibilità limitata di edizioni digitali legali. I dati di Masobe rendono evidente quanto i prezzi incidano sulla lettura del mercato: dalle quasi 60.000 copie vendute nel 2024, l’editore è sceso a circa 40.000 nel 2025, dichiarando comunque ricavi record in seguito all’aumento dei prezzi dei libri.