Rapporto sul Mercato del Libro in Europa 2020, il digitale vola

Pubblicato il Rapporto sul Mercato del Libro in Europa nel 2020 dalla FEP. Nonostante la crisi non c’è stato il tracollo, perdite tra il -2 e il -5%. Molto bene il digitale tra eBook e, sopratutto, audiolibri.

Il Rapporto sul Mercato del Libro in Europa nel 2020 pubblicato dalla FEP (Federation of European Publishers) può essere sintetizzato con una frase: “pensavamo peggio“.

Dal documento, disponibile in formato integrale sul sito della FEP, emerge un bilancio tutto sommato non negativo, soprattutto se si pensa allo scenario tremendo che era emerso la scorsa estate, quando si prevedeva una perdita globale per il settore tra il 15 e il 20% in termini di fatturato.

Per fortuna le cose non sono andate così e alla fine le perdite si sono assestate mediamente tra il 2 e il 5%, con casi addirittura di crescita come quello dell’Italia di cui abbiamo già parlato nelle settimane scorse.

One Year After

Il titolo del rapporto raconta molto di cos’è stato questo 2020 per il mercato del libro: “ONE YEAR AFTER. Consequences of the Covid-19 crisis on the book market”. Un anno difficile, difficilissimo dunque, in cui editori, scrittori, librai e lettori sono scesi in trincea e hanno fatto di tutto per resistere allo tsunami della pandemia.

Una sintesi estrema del rapporto racconta di un primo semestre disastroso, con un crollo globale che si assesta come detto tra il -15 e il -20%. Nel momento peggiore della crisi le perdite sono arrivate a raggiungere picchi negativi tra l’80 e il 90%, dati che avevano fatto temere in una vera e propria apocalisse per l’intero comparto.

Da luglio in poi, ovvero da quando in quasi tutta Europa è stata ripristinata una parziale (e purtroppo temporanea) normalità, i numeri sono tornati a salire in maniera costante e graduale, arrivando quasi a pareggiare i conti.

Lettura, ancora di salvezza nel lockdown

La lettura è stata un’ancora di salvezza durante il lockdown per il 33% della popolazione mondiale: più di 1 persona su 3 durante la prima fase della quarantena ha letto più libri o ha ascoltato più audiolibri rispetto a quanto facesse di solito.

Se da un lato il lockdown ha messo in situazioni critiche le librerie tradizionali, ha invece fatto letteralmente esplodere gli store online.

Le vendite di libri online sono aumentate del 52% a marzo e del 180% ad aprile nelle Fiandre; molte piattaforme online hanno raddoppiato o triplicato le vendite in Francia all’inizio di aprile; a giugno le vendite online rappresentavano il 40% delle vendite totali di libri in Romania. Sempre ad aprile in Gran Bretagna il mercato online del libro è aumentato del 400%.

Anche le vendite di eBook e audiolibri sono aumentate in modo significativo in molti Paesi, così come sono aumentati i prestiti digitali. Tuttavia, in nessuno dei Paesi in cui le librerie hanno dovuto chiudere le vendite online o digitali hanno compensato completamente la perdita delle vendite nei negozi.

Il digitale vola in tutta Europa

Un dato accomuna tutti i mercati europei: il digitale vola. Audiolibri e eBook, infatti, sono stati uno dei punti essenziali della resistenza durante il lockdown, e poi della risalita nella seconda parte dell’anno.

Se andiamo a tracciare un bilancio complessivo del mercato digitale i dati sono molto positivi: la Svezia fa registrare un +12.1% per quanto riguarda le vendite di eBook e addirittura un +41.5% per quanto riguarda gli audiolibri, audiolibri che ormai hanno superato alla grande gli ebook e rappresentano il 90% dell’intero mercato digitale svedese. Anche in Finlandia sono gli esplosi gli audiolibri che, rispetto al 2019, sono raddoppiati in termini di quota di mercato.

Per quanto riguarda il mercato tedesco gli eBook oggi valgono il 5.9% del mercato con una crescita anno su anno del 16.2%. In Austria gli eBook rappresentano il 3.5% del mercato (il 3% nel 2019), mentre in Spagna il 7% (il 6% nel 2019).

Come abbiamo già raccontato in un altro post il mercato italiano dell’ebook è cresciuto del 37%, mentre quello dell’audiolibro addirittura del 94%.

Prestito elettronico in espansione

Qualche settimana fa si era parlato dell’aumento dei prestiti di eBook e audiolibri nelle biblioteche italiane. Dal rapporto della FEP emerge come questo aumento sia un tendenza consolidata in tutta Europa: in Francia i prestiti digitali, gestiti da Library Digital Lending (Prêt Numérique en Bibliothèque) sono aumentati del 78% sfiorando la cifra record di 1 milione.

Questo aspetto comporta comunque una criticità non da poco per l’intero settore dal punto di vista della sostenibilità, dato che l’aumento dei prestiti digitali riduce in maniera enorme l’acquisto di eBook, come dimostra un ricerca condotta in Germania.

A mio avviso la soluzione futura sarà lo sviluppo del modello streaming alla Netflix anche per gli ebook, come peraltro già avviene in parte su Amazon con il sistema Kindle Unlimited.

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