Nessuno legge ma l’AIE dice che il mercato è in ripresa

Secondo i dati AIE solo il 16% degli italiani ha letto un libro al mese nell’ultimo anno. L’AIE parla di dato positivo, si è passati dal -11% di fine giugno al -7% di fatturato.

Come di consueto a ottobre l’AIE, Associazione Italiana Editori, ha presentato gli ultimi dati sullo stato dell’editoria italiana. Di solito la presentazione si teneva alla Buchmesse di Francoforte, quest’anno invece si è svolta online per ovvi motivi.

La crisi rallenta ma non si ferma

Il mercato italiano del libro cartaceo oggi vale 850 milioni di euro rispetto ai 914 dell’anno scorso. Il dato, anche se negativo, segna comunque un rallentamento nella crisi. Negli ultimi nove mesi infatti sono stati persi 64 milioni di euro, ovvero il 7%, mentre ad aprile si parlava di una perdita che si aggirava intorno al 20% con 90 milioni di euro bruciati.

Le librerie hanno dimostrato di saper fronteggiare la crisi, soprattutto grazie alla vitalità e all’intraprendenza dei librai indipendenti. I segnali di ripresa, però, sono ancora molto timidi: le librerie e la GDO rappresentano il 57% del mercato (+2% rispetto a luglio e +5% rispetto ad aprile).

Nel 2019 però librerie e GDO rappresentavano il 73% del mercato, dato che evidenzia un preoccupante -16% complessivo.

Volano gli store online

Amazon e gli store online crescono invece a ritmi accelerati passando dal 27% del 2019 al 43% attuale. Le vendite online rappresentano dunque quasi la metà del fatturato dell’intero comparto editoriale.

Il lockdown e in generale la situazione legata alla pandemia hanno sicuramente fatto crescere a dismisura l’eCommerce, ma a quanto pare per il mondo del libro l’impatto è stato molto pesante.

Bene la vendita dei diritti all’estero, ma in Italia si legge poco

Ad essere positivo è il dato relativo alla vendita di titoli italiani all’estero. Siamo passati dagli 8.569 titoli venduti nel 2019 ai 9.648 venduti nel 2020. Da qualche anno i nostri autori trovano sempre più pubblico.

Il problema strutturale del comparto editoriale italiano restano i lettori: i numeri ci dicono infatti gli italiani leggono molto poco. Solo il 16% degli italiani legge un libro al mese (o un eBook o ascolta un audiolibro), il 44% ha letto 3 libri in un anno, il resto non legge.

Preoccupa la distribuzione geografica dei lettori italiani, come sottolinea Riccardo Levi, il presidente dell’AIE: “L’Italia è ancora un paese diviso in due. Al sud purtroppo si legge molto meno”.

Boom per gli eBook

Gli editori italiani tornano a pubblicare nuovi titoli (libri fisici) a ritmo significativo: dopo il -77% tra inizio marzo e metà aprile, la ripresa è stata costante e, a fine settembre, il confronto anno su anno segna -13%.

Per quanto riguarda invece gli e-book, per tutto il 2020 la produzione è stata superiore al 2019 tanto che, a fine settembre, il confronto anno su anno segna +13%.

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