L’editoria digitale cinese vale 3.3 miliardi di euro con tanti player diversi per un mercato che continua a crescere.

Amazon ha lanciato Kindle nel mercato cinese nel 2013 con risultati a dir poco strabilianti.

Già nel 2016 infatti la Cina era il mercato più importate per Kindle e Amazon ha dichiarato che negli ultimi 5 anni gli utenti Kindle in Cina sono aumentati di 12 volte.

L’eReader di Amazon ha venduto milioni di copie e così anche il mercato ha iniziato a sfornare titoli su titoli per soddisfare una domanda altissima. Oggi i titoli disponibili hanno superato quota 700.000 e il mercato sembra non accennare a rallentare, anzi.

Non solo Kindle

L’aspetto senza dubbio più interessante infatti è che Amazon non è affatto l’unico player del settore dato che esistono molte altre piattaforme che offrono la possibilità di leggere in digitale: China Reading, Douban e la stessa WeChat.

Gli aspetti centrali di questa vera e propria ondata narrativa sono la serialità e i contenuti creati dal basso con una disintermediazione totale dagli editori, editori che intervengono in un secondo momento per pubblicare in cartaceo il titolo che ha già dimostrato di funzionare sul web (proprio come succede in Italia con Watpadd ad esempio).

Più di 350 milioni di lettori digitali

Come sottolinea Stefano Massini su Repubblica il mercato digitale Cinese nel 2018 ha fatturato 3.3 miliardi di euro (25,5 miliardi di yuan) con una crescita complessiva che sfiora il 20%, numeri a dir poco impressionanti.

Del resto già nel 2017 in Cina si contavano più di 350 milioni di utenti iscritti sui vari portali che offrono servizi di lettura, numero che ha continuato ad aumentare anno dopo anno.

E anche per gli audiolibri le previsioni parlano di numeri in continua crescita dato che, come abbiamo scritto nei mesi scorsi, il mercato dell’audiolibro cinese probabilmente supererà il miliardo di euro di fatturato entro il 2020.

Il primo mercato editoriale mondiale

La Cina, presente peraltro con uno splendido stand all’ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino, è ormai da qualche anno il più importante mercato editoriale mondiale.

Dal 2017 infatti la Cina ha superato gli USA con la cifra record di 470.000 nuovi titoli pubblicati (338.000 i titoli pubblicati negli Stati Uniti), senza dimenticare poi che il mobile publishing cinese vale 10.5 miliardi di euro, ovvero tanto quanto l’intera industria editoriale europea.

Nonostante si stia parlando di cifre enormi restano ancora ampi margini di crescita: in Cina infatti si pubblicano soltanto 335 titoli per ogni milione di abitanti (1043 negli USA, 2710 del Regno Unito e anche i 1078 dell’Italia).

Dallo scenario emerso dallo studio realizzato dalla Buchmesse di Francoforte emerge poi un dato che deve far riflettere: se da un lato i cinesi studiano e si istruiscono sui libri, dall’altro preferiscono leggere contenuti narrativi o comunque di intrattenimento in formato digitale.