Booklava, la piattaforma audio dedicata alla letteratura araba è in costante crescita, come ha raccontato Tarek El Bolbol alla Buchmesse di Francoforte.

Tarek Bolbol, l’imprenditore libano-canadese che ha fondato Booklava, ha raccontato in questi giorni alla Buchmesse di Francoforte che la piattaforma audio dedicata alla letteratura araba è in costante crescita.

Bolbol ha sottolineato come ci siano enormi margini di crescita per gli audiolibri nei paesi di lingua araba, anche se si è lamentata per la mancanza di editori arabi a Francoforte, invitando gli editori ad essere più intraprendenti.

Dall’app alla produzione

Nata inizialmente come semplice app di distribuzione di audiolibri oggi Booklava è a sua volta produttore di audiobook. La società di Bolbol, che ha base in Dubai, pubblica infatti sia audiolibri tratti da classici pubblicati nei paesi arabi come Il profeta e Le ali spezzate di Khalil Gibran, ma anche che traduzioni di testi internazionali come le opere di Isaac Asimov o di Stanley Winebaum.

Booklava ha inoltre firmato una serie di accordi di distribuzione con una serie di editori statunitensi, tra cui anche Harper Collins, per distribuire i loro titoli in lingua inglese. Da segnalare anche l’accordo con la Haykal Media di Abu Dhabi ha curato per Booklava  le edizioni audio delle versioni arabe dei testi di Harvard Business Review, MIT Tech Review e Popular Science.

Un club ristretto (per ora)

Alla Arab Conference tenutasi ad Harvard l’anno scorso Booklava è stata inserita tra le 10 start-up fondate da imprenditori arabi più interessanti, ed è stata anche una delle start-up selezionate per gli Arabian Business Start-up Awards.

Il numero degli editori che producono audiolibri in arabo è ancora piuttosto limitato. Tra le più interessanti segnaliamo l’azienda di Dubai Masmoou lanciata dal Mohammad Bin Rashid Al Maktoum Knowledge Foundation, e le due società svedesi Storytel e Kitab Sawti.

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