Mercato USA, solo gli Audiobook vanno alla grande. Libri benino, male gli ebook. +35% per gli audiolibri digitali nel primo trimestre del 2016.

Com’è andato il mercato editoriale americano nei primi 6 mesi del 2016? Ci sono un po’ di movimenti interessanti da analizzare. Iniziamo col dire che la tanto temuta “apocalissi digitale” negli Stati Uniti non c’è stata: le librerie indipendenti godono di ottima salute, i tascabili hanno venduto bene mentre gli ebook sono in down. Cresce moltissimo il mercato digitale dell’audiobook, tanto che Alexandra Alter del New York Times ha scritto che il brusco calo degli ebook ha trasformato molti lettori in ascoltatori.

Eppure, nonostante le buone vendite dei cartacei, gli editori americani hanno perso il 2.7% dei ricavi nel primo trimestre del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015 secondo il report dell’AAP, Association of American Publishers, associazione che rappresenta più di 1.200 editori a stelle e strisce.

I numeri del mercato

Le vendite dei libri per adulti hanno fatto registrare un -10.3% nei primi 3 mesi del 2016, mentre quelle dei libri per bambini sono diminuite del 2.1%. Molto male gli ebook che perdono addirittura il 21,8%, ma anche gli hardcover perdono terreno con un -8,5%. Chi invece sembra non avere problemi sono gli audiolibri in formato digitale che hanno fatto registrare un incredibile +35,3%. Bene anche le vendite dei brossurati che hanno registrato un incremento positivo del 6.1%.

I numeri, anche se negativi, non devono sorprendere, dato che il primo trimestre è comunque il periodo peggiore dell’anno da sempre per gli editori. Certo, i dati sono confrontati con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente, particolare da non sottovalutare, ma comunque il grosso della partita nell’editoria di solito si gioca d’estate e a dicembre. Michael Cader, Publisher di Marketplace e analista editoriale, sostiene che il primo trimestre dell’anno corrisponda circa al 20% del fatturato per un editore.

I motivi del calo

Come spiegare quindi i numeri negativi? Innanzitutto è mancato un breakout bestseller internazionale, mentre nel 2015 La ragazza del treno, pubblicato a gennaio, ha venduto più di 2 milioni di copie in meno di 4 mesi. Inoltre il fenomeno dei libri da colorare per adulti che impazzava nel 2015 ha avuto una brusca battuta d’arresto. Nel 2015 infatti sono stati venduti circa 12 milioni di libri da colare per adulti negli Stati Uniti, mentre nel 2014 ne erano stati venduti appena 1 milione.

Il significativo aumento delle vendite degli audiobook in formato digitale inoltre potrebbe parzialmente spiegare il calo delle vendite degli hardcover e, soprattutto, degli ebook: negli Stati Uniti sempre più persone preferiscono ascoltare libri anziché leggerli.

Il calo complessivo del fatturato invece è da imputare alla diminuzione delle vendite di ebook: una volta che gli editori hanno capito che gli ebook producevano un fatturato minore ma un guadagno maggiore rispetto agli hardcover, hanno investito molto in questo canale. Però, proprio a causa di prezzi più bassi si è saturato in fretta: dopo che un lettore nel 2015 ha comprato 50 ebook in offerta a 0.99 è probabile che nel 2016 aspetterò di leggerli tutti, prima di lanciarmi in nuovi acquisti. Senza tener conto che il digitale, come abbiamo spesso ripetuto su queste pagine, offre ai lettori uno sconfinato catalogo di titoli gratuiti e perfettamente legali.

Difficile prevedere se a fine anno le cose andranno meglio per gli editori, anche se finora ci sono stati bestseller come l’ultimo volume della saga di Harry Potter che fanno ben sperare, così come il tascabile de La ragazza del treno che è appena uscito (e che verrà trainato sicuramente dal film che sta incassando molto bene). Oltre al fatto che sono attesi al varco alcuni big come Ann Patchett, Ian McEwan, Michael Chabon, Jonathan Safran Foer e Zadie Smith.

Si venderanno sempre meno libri, si leggerà sempre di più

Molti analisti concordano col dire che i risultati mediocri di questo primo trimestre potrebbero diventare endemici, come ad esempio Mike Shatzkin, fondatore e amministratore delegato di The Idea Logical Company“Credo che il business del libro si ridurrà progressivamente. Sempre più persone leggono su dispositivi multimediali, oggi il libro deve scontrarsi con molti più concorrenti”.

A confermare le parole di Shatzkin un sondaggio pubblicato nel mese di agosto dal National Endowment for the Arts ha rivelato che nel 2015 soltanto il 43% degli americani ha letto un libro “per divertimento o per svago”. Ovvero il 14% in meno degli americani che avevano risposto allo stesso modo ad un identico sondaggio nel 1982.

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