Record di Paesi stranieri all’International Book Forum, l’area business del Salone del Libro di Torino dedicata al mercato dei diritti editoriali.

L’Ibf, International Book Forum, è la business  area del Salone dedicata allo scambio di diritti editoriali per la traduzione. Giunta quest’anno alla quindicesima edizione, l’Ibf si terrà dal 12 al 14 maggio al Centro Congressi del Lingotto. L’edizione 2016, dopo essere stata a lungo in forse a causa dei noti problemi economici del Salone del Libro, farà registrare un nuovo record: sono infatti oltre 500 gli operatori professionali dell’editoria che hanno confermato la loro partecipazione all’Ibf 2016.

Spagna, Francia e Germania sono i Paesi con il maggior numero di delegati. In particolare, sono 27 i rappresentanti dalla Francia, tra cui Flammarion, Gallimard e Xo; 33 dalla Germania, tra cui Piper, Suhrkamp, Kunstmann, Hanser, e Alexander e 32 dalla Spagna, tra cui Anagrama, Narcea, Sexto Piso. Non manca una nutrita delegazione di editori turchi, con 8 rappresentanti tra cui Kalem Agency, Everest Publishing e Tudem Publishing Group.

International Book Forum di Torino, record di Paesi stranieri

 

Focus sui Paesi Arabi

Quest’anno l’IBF propone inoltre un focus sui Paesi Arabi. Partecipano infatti alla tre giorni di incontri i delegati della Sharjah International Book Fair e della Hudhud Publishing (Emirati Arabi Uniti), 7 rappresentanti di Al Arabi publishing, Sefsafa, Beba editions e Madarek (Egitto), il direttore della Z-link (Algeria) e il rights manager di Arab Scientific Publishers (Libano).

Gli incontri b2b

Durante l’Ibf editori ed agenti hanno a disposizione incontri b2b di massimo 20 minuti, per trattative più serrate e profittevoli. Le singole agende dei vari operatori vengono organizzate in maniera digitale in modo da razionalizzare al massimo il calendario degli incontri: gli operatori, dopo essersi registrati sul sito ufficiale dell’Ibf, richiedono gli appuntamenti direttamente dal proprio profilo personale e il sistema inserisce in calendario automaticamente ogni incontro, ottimizzando le disponibilità e gli interessi di ciascun partecipante. Un software sviluppato appositamente per la kermesse torinese e ancora oggi unico in Europa, invidiato da tutte le maggiori fiere internazionali, London Book Fair e Buchmesse comprese. Dal 2015 il programma è inoltre ottimizzato anche per i dispositivi mobili e consente così agli utenti di verificare i propri appuntamenti in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.

Uno strumento strategico anche per gli editori indipendenti

Nato per favorire gli incontri tra i grandi player dell’editoria, l’Ibf nel corso degli anni si è rivelato una significativa occasione di contatti internazionali anche per la piccola editoria indipendente, contribuendo alla crescita dei volumi di vendita di diritti editoriali di titoli italiani all’estero.

Tra le numerose trattative andate a buon fine nelle passate edizioni, la vendita in Cina dei diritti di Giorgio Scerbanenco e di Dino Buzzati con La famosa invasione degli orsi in Sicilia e Sessanta racconti. Ragazzi di vita e Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini e La regola dell’equilibrio di Gianrico Carofiglio (Einaudi) sono stati venduti in Albania Acabadora di Michela Murgia è stato venduto ai danesi di Forlaget Palomar, Uccidi il padre di Sandrone Dazieri è stato venduto in sei Paesi, Lisario o il piacere infinito delle donne di Antonella Cilento in Germania. Rizzoli Illustrati ha trattato per la coedizione di Il museo immaginato di Philippe Daverio e il Codex Seraphinianus di Luigi Serafini. E ancora: Il Sentiero dei profumi di Cristina Caboni (Garzanti) è stato venduto in Portogallo e Olanda, Evelina e le fate di Simona Baldelli (Giunti), in Spagna, Trotula di Paola Presciuttini (Meridiano Zero) è stato venduto alla tedesca btb, e Ritratto di famiglia con bambina grassa di Margherita Giacobino (Mondadori) alla tedesca Kuntsmann.

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