L’editoria italiana e la crisi infinita: i dati presentati dall’AIE fanno davvero paura. I numeri parlano di un pesantissimo -5,3% che si somma ai dati negativi degli ultimi anni. Si salvano soltanto l’editoria per ragazzi e gli ebook.

Il Salone del Libro 2014 ha certificato l’entrata del sistema editoriale nell’epoca della Crisi Infinita, su questo ci sono pochi dubbi. Lo studio Nielsen commissionato dall’AIE fotografa una realtà in enorme difficoltà, con un fatturato in calo del 5,3% nel primo trimestre 2014.

L'editoria italiana e la crisi infinita -5,3 nel primo trimestre 2014

Se a queste cifre aggiungiamo il -6.3% a valore registrato nel 2013 è facile comprendere quanto grave sia la situazione. Dai dati relativi al 2013 emerge che i libri vengono acquistati sempre più nelle librerie di catena e online, mentre le librerie indipendenti perdono sempre più terreno passando dal 35.6% al 34.9% del mercato complessivo.

L'editoria italiana e la crisi infinita -5,3 nel primo trimestre 2014

Mi fa un po’ sorridere leggere che il mercato online cresce poco al netto di Amazon. Ma com’è possibile fare un’indagine del genere senza tener conto di Amazon? È un po’ come fare un’indagine sul mercato dell’aviazione low cost senza tener conto di Ryanair. Ad ogni modo l’online (escluso Amazon) vale in Italia il 6.6% del mercato (6.3% l’anno scorso). La GDO perde quasi un punto percentuale passando dal 15.9% al 15%.

L'editoria italiana e la crisi infinita -5,3 nel primo trimestre 2014

Gli ebook arrivano a toccare quota 3% del mercato trade, per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro. Anche qui i dati non sono precisi al 100% dato che si parla di un numero di titoli venduti che varia dai 4 ai 7 milioni. Mi sembra semplicemente pazzesco parlare di “un cifra che va dai 4 ai 7 milioni”, però questi sono i dati forniti dall’AIE.

L'editoria italiana e la crisi infinita -5,3 nel primo trimestre 2014

Come ha scritto Giacomo Brunoro qui su Editoria Digitale crediamo che la svolta vera per il digitale italiano sia stata quella di realtà che iniziano ad essere sostenibili grazie al digitale,

L'editoria italiana e la crisi infinita -5,3 nel primo trimestre 2014

Ecco il commento di Marco Polillo, presidente AIE:

I dati ci restituiscono una fotografia impietosa, ma lasciano intravedere una speranza: quella delle famiglie con bambini che leggono e che credono al valore della lettura. Il mondo e il mercato del libro va quindi oltre questi segni meno: c’è il digitale che pur con piccoli numeri si sta imponendo e permette di sperimentare nuove esperienze di lettura, ci sono le iniziative di promozione che in tutta Italia ci restituiscono uno scenario diverso, fatto di esperienze positive. Il nostro mondo sta cambiando pelle. È il momento in cui l’editore investe sul lungo periodo, con tenacia.

Scarica l’indagine Nielsen sul Mercato del Libro in Italia dal sito dell’AIE

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