Il Salone del Libro 2014 ha segnato una svolta importante per quanto riguarda il mondo degli ebook e per tutta l’editoria digitale italiana. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Il Salone del Libro 2014 ha presentato tante novità, alcune interessanti e altre meno, ma possiamo dire senza ombra di dibbio che ormai è diventato ormai un appuntamento imprescindibile anche per chi si occupa di editoria digitale.

Su Sugardaily ho scritto di come il Salone del Libro 2014 abbia sancito ufficialmente l’entrata gioiosa nell’era della Crisi Infinita per il mondo editoriale italiano, qui invece mi soffermerò sugli aspetti più interessanti per quanto riguarda l’editoria digitale (e non potrebbe essere diversamente).

Il Salone del Libro 2014 e la svolta degli ebook in Italia

Nonostante la crisi che continua a mordere duro infatti si sono viste tante novità interessanti, tanti incontri con persone che ne sanno a pacchi perché il digitale lo vivono sulla loro pelle tutti i giorni, tante esperienze concrete di chi sul digitale sta scommettendo tutto.

L’area Book to the Future quest’anno era strutturata in maniera più accattivante e più funzionale, anche se va detto che sarebbe ora di finirla di fare concerti ed esibizioni musicali in stand open air: oltre ad essere inutili sono anche dannosi dato che rendono praticamente impossibili le presentazioni e i dibattiti.

Lo so che sembra una cosa ovvia ma evidentemente agli intelligentoni che gestiscono gli spazi e gli eventi all’interno del Lingotto tanto ovvio non deve essere sembrato.

Il Salone del Libro 2014 e la svolta degli ebook in Italia

Ho scritto sopra che questo Salone del Libro ha segnato una svolta per il mondo dell’editoria digitale italiana: oggi possiamo dire che ci sono editori nativi digitali che stanno in piedi economicamente. Editori che sputando lacrime e sangue riescono a guardare in faccia il mercato e, per quanto impossibile possa essere, ce la fanno. Credo che sia semplicemente uno scenario rivoluzionario per il sistema editoriale italiano.

Ho parlato di nativi digitali per un motivo ben preciso: i piccoli editori cartacei che si sono convertiti giocoforza all’only digital sono invece in sofferenza estrema, così come i numeri del digitale sono ancora poco sostenibili per i grandi e medi editori che continuano a considerare l’ebook un problema e non una risorsa.

In poche parole chi non ha capito le logiche di mercato per il cartaceo continua a non capirle per il digitale e, di conseguenza, continua a commettere gli stessi errori. Per non parlare poi di chi negli ultimi anni ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare e che ora, passando al digitale, continua a sbagliare come se non ci fosse domani.

Quest’ultimi sono i più facili da identificare: danno la colpa di tutto ai lettori, alla televisione, ai videogiochi, alla mancanza di aiuti di stato, blablablabla…

Il Salone del Libro 2014 e la svolta degli ebook in Italia

Non esistono ancora statistiche e numeri che confermino quello che ho appena scritto, ma parlando e confrontandomi con amici, colleghi e addetti ai lavori lo scenario che emerge è proprio questo.

Credo che i prossimi 12 mesi saranno decisivi, con molti player che saranno costretti a chiudere baracca e burattini e con altri che invece consolideranno sempre di più il loro business digitale.

Stiamo un po’ a vedere che succederà, siamo capitati nell’epoca della Crisi Infinita, facciamoci una bella risata e tiriamo dritto. Il meglio deve ancora arrivare.

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