È stata presentata ufficialmente Bookabook, la nuova piattaforma tutta italiana di crowdfoundind dedicata al mondo dei libri

Bookabook è la prima piattaforma italiana di crowdfounding dedicata a progetti editoriali. Un progetto innovativo guardato con interesse dagli addetti ai lavori e non, nato sulla scia del grande successo di analoghi esperimenti internazionali come Unbound e Pubslush

Bookabook, nuova piattaforma tutta italiana di crowdfunding per l'editoria digitale

Il crowdfounding non è certo una novità in Italia, basti pensare a siti come Produzioni dal basso, ma Bookabook è la prima piattaforma di questo tipo interamente dedicata ai libri. Il fenomeno è già abbastanza diffuso all’estero, soprattutto negli USA, dove molti autori (si veda ad esempio Victor Gischler) si affidano al crowdfounding per pubblicare senza nessun vincolo da parte delle case editrici.

Il fenomeno è particolarmente diffuso nel mondo del fumetto (penso ad autori top come Greg Pak), dato che in questo modo gli autori possono pubblicare opere completamente svincolate dalle logiche editoriali tradizionali. Negli Stati Uniti Kickstarter è il punto di riferimento per i progetti di questo tipo, ma i siti specifici poi sono molti.

Come funzione Bookabook? Molto semplice: ogni messe vengono presentati tre titoli inediti. Gli utenti possono leggere un’anteprima gratuita del romanzo e, se lo ritengono valido, lo possono finanziare (il versamento minimo è di 3 euro). L’autore ha a disposizione 30 giorni per raccogliere il numero di contribuiti necessari alla pubblicazione del libro. Una volta raggiunta la somma stabilita il progetto è ufficialmente concluso e gli utenti che hanno partecipato al finanziamento ricevono l’ebook.

Se invece il progetto non va a buon fine la quota versata viene restituita. Bookabook dal canto suo trattiene una percentuale del denaro versato dagli utenti per i progetti che sono andati a buon fine.

Bookabook, nuova piattaforma tutta italiana di crowdfunding per l'editoria digitale

A mio avviso il limite di questo progetto è quello di offrire al lettore soltanto il libro digitale a chi ha partecipato attivamente al crowdfounding. Altre piattaforme internazionali, come ad esempio Pubslush, grazie al finanziamento stampano poi le copie cartacee.

Finanziando un progetto che poi resta semplicemente un ebook di fatto ci si limita a vendere degli ebook. Per l’autore non c’è nessun vantaggio concreto rispetto all’autopubblicazione su Kindle Store. Il finanziamento vero è quello di chi paga per coprire le spese di stampa, in modo da garantire una tiratura con i costi già “coperti” dagli utenti.

Ben venga comunque un esperimento come Bookabook, che magari in futuro potrebbe aprire anche al crowdfounding per stampare anche libri cartacei. Idee e startup come questa sono senza dubbio salutari per tutto il mercato editoriale.

Guarda il video Bookabook – Leggere diventa un gioco  su Youtube

 

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