Notizie positive sul fronte dell’editoria digitale anche dalla Cina. Il 27 agosto infatti si è aperto il Forum Internazionale dell’editoria di Pechino, e il vice direttore dell’Amministrazione statale cinese della stampa, editoria, Radio, Tv e cinema, Guo Shulin, ha fatto una serie di dichiarazioni importanti.

Il Governo di Pechino infatti è pronto a nuove aperture per quanto riguarda il mercato dell’editoria digitale, e il vice direttore Guo Shulin ha addirittura affermato chiaramente che le aziende estere di tecnologia e di informazione digitali sono le benvenute in Cina, per poter lavorare in un clima di profonda cooperazione con le imprese cinese.

L’obiettivo è quello di sviluppare i settori della produzione di contenuti, della ricerca e dello sviluppo tecnologico, dell’elaborazione degli standard e della tutela del diritto d’autore. Tutti temi molto caldi in Cina dato che sono direttamente connessi al tema più delicato di tutti, e cioè quello della libertà di stampa.

Questa presunta apertura governativa potrebbe anche essere una mossa per aumentare il controllo di Pechino sugli operatori web, come di fatto già avviene con colossi come Google o Yahoo!.

Da un punto di vista economico invece il settore dell’editoria digitale cinese è in forte crescita, con il 2012 che ha fatto segnare un +40% rispetto all’anno precedente, per una cifra complessiva che ha superato i 30 miliardi di dollari.

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