In occasione del Salone del Libro Nielsen e AIE hanno dato i numeri del fenomeno libri online, in un anno durissimo per il mercato editoriale.

Italia: in ebook solo l'8.3% dei titoli, ma valgono da soli il 9.9% del mercato editorialeSecondo i dati presentati dall’AIE in occasione dell’ultimo Salone del Libro Italia le vendite di libri online nel 2013 sono passate dal 5.5% del mercato al 6.3%, ma questo dato esclude Amazon. Resistono la GOD e le librerie di catena.

Va da sé che fare un calcolo sulle vendite online ed escludere Amazon è semplicemente folle, sarebbe come calcolare il numero degli spettatori delle partite di calcio del campionato italiano escludendo SKY.

Il mercato del libro comunque subisce un calo del 4.4% a valore (-0.7% a numero di copie), segno che con la politica dei grandi sconti si vendono più o meno lo stesso numero di libri ma si guadagna meno.

Ma quanto pesano gli ebook nel mercato editoriale italiano? Un ricerca condotta da Reputation Manager parla di un 9.9% con un incremento di fatturato del 40% per il settore online (che comprende quindi anche le vendite dei libri fisici). Gli ultimi dati AIE parlano di un 2,5% per quanto riguarda gli ebook ma sono convinto che la cifra vada come minimo raddoppiata, sia per la velocità di crescita di questo mercato sia perché di fatto l’AIE non ha le possibilità (né la voglia) di monitorare davvero il mercato degli ebook.

Per quanto riguarda il digitale il numero di titoli  proposti al mese è cresciuto del 78,5% con più di 60mila titoli disponibili in ebook in italiano (esclusi quelli gratuiti). Si tratta comunque dell’8.3% dei titoli disponibili anche in libreria, con appena il 46% delle novità che esce anche in digitale (in un mercato intelligente il dato dovrebbe essere al contrario).

Questi numeri dovrebbero far riflettere molto perché l’8.3% dei titoli in digitale sviluppa oggi il 9.9% del mercato globale, segno che il digitale in proporzione vende già più del cartaceo anche in Italia, un dato che scardina i luoghi comuni di chi ripete che il digitale è una nicchia, che in Italia non potrà mai funzionare, ecc.

I lettori, soprattutto i lettori forti, hanno già aperto in maniera totale al digitale. Gli unici che vogliono ancora tenere gli occhi chiusi di fronte alla realtà sono i grandi gruppi editoriali itlaiani.

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