Il Commissario UE all’Agenda Digitale spinge per rendere il mercato europeo competitivo come quello americano: l’obiettivo sono standard comuni e IVA al 4%

ebook: l'UE si è svegliata? Neelie Kroes dice sì a standard comuni e IVA al 4%Neelie Kores, Commissario UE all’agenda digitale è tornata a parlare del mercato degli ebook alla Book Fair di Parigi: “Sono consapevole che alcuni vedono l’avvento del digitale come una minaccia per il settore, ma per me il rischio più grande che corriamo è di non riuscire a sfruttare le nuove possibilità con danno per la nostra economia, la nostra gente e il nostro patrimonio culturale”.

La Kores ha ricordato che negli USA gli ebook rappresentano ormai il 25% del mercato editoriale, mentre in Europa i numeri sono molto più bassi.

Il Commissario UE nel suo intervento ha sottolineato come ci sia bisogno di contenuti e di innovazione, ma che è indispensabile “pensare in grande quando si compete con i giganti americani. Abbiamo bisogno di pesare a livello europeo per competere nel mondo. La maggior parte dei lettori si aspettano di poter accedere ai propri libri in qualsiasi paese si trovino e da qualsiasi dispositivo”. Quello dei formati resta dunque un problema annoso, anche se per quanto riguarda gli standard la situazione USA non è certo migliore di quella europea.

Infine il problema legato alla tassazione che in Europa è al momento altissima, in controtendenza con il resto del mondo dato che da un recente studio emerge che il numero dei Paesi che hanno deciso per l’esenzione IVA o per un’aliquota più bassa sugli eBook è aumentato di circa il 50% in tre anni.

“La Commissione Ue ha l’obbligo di far rispettare il diritto comunitario, ma questo non significa che siamo tutti d’accordo o che pensiamo debba rimanere così” ha detto la Kroes, che ha continuato poi dicendo che le cose presto cambieranno. Da gennaio 215 infatti è stato deciso che si adotterà il principio di “paese di destinazione”. Certo che si resta un po’ perplessi quando si sente dire che “le cose presto cambieranno” e poi si parla di gennaio 2015: evidentemente a Bruxelles non ci si rende minimamente conto di come funzioni il mondo, soprattutto in un mercato che cambia a velocità incredibile come quello digitale in cui la parola “oggi” puzza già di vecchio..

Comunque resta positivo il fatto che si sia parlato concretamente di allineare l’aliquota IVA tra libri cartacei e ebook anche se, naturalmente, ci vorrà una decisione unanime di tutti gli stati membri dell’UE (e vai di burocrazia…).

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