La questione della “crisi dell’editoria” è argomento ormai citatissimo e discusso pressoché ovunque. Ma in che cosa consiste questa crisi? E, soprattutto, esiste davvero?

Dal punto di vista prettamente tradizionalista, ossia dei libri classicamente intesi come “oggetto da sfogliare”, parrebbe di sì; è importante infatti distinguere, in questa sede, questi ultimi dall’editoria in senso ampio, intesa come settore economico e grande bacino di mercato.

Il continuo evolversi e rinnovarsi delle tecnologie, d’altronde, non poteva impedire che queste ultime entrassero in massa in un mondo apparentemente così agli antipodi come quello librario. E così, alla contrapposizione “volumContaminazie polveroso-freddo schermo cibernetico” è andato a sostituirsi il mondo ibrido degli e-book, dei file PDF, dei lettori elettronici in grado di comprimere al loro interno milioni di pagine.

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