Pochi giorni fa scrivevo di come gli ebook negli USA abbiano superato gli hardcover in termini di fatturato (e di conseguenza anche in termini di copie vendute), ed ora arriva una notizia che testimonia come anche in Italia il libro digitale sia una realtà sempre più consolidata.

Siamo lontani ancora dai numeri fatti registrare negli Stati Uniti ma, se fino a poco tempo fa si parlava di un futuro molto lontano per l’editoria digitale l’Italia, oggi tutto fa pensare che questo futuro arriverà molto prima di quanto avevano predetto gli intelligentoni del settore.

Reputation Manager® ha infatti diffuso uno studio molto interessante che parte dai già noti dati AIE (Associazione Italiana Editori), secondo i quali nel 2011 la quantità di ebook presenti sul mercato italiano è cresciuta del 329% rispetto al 2010 e il fatturato annuo del 40%: nel complesso l’editoria digitale pesa il 9,9% di quella complessiva e le librerie on line crescono del 24,5% (per esperienza posso dire che questi dati sono già vecchi, vecchissimi, vista l’evoluzione che ha investito il mondo dell’editoria digitale da dicembre 2011 in poi con la discesa in campo di Amazon e Apple).

Reputation Manager® comunque ha analizzato le opinioni espresse dagli utenti sui portali e-commerce Amazon.com, LaFeltrinelli.it e Bol.it. La distribuzione delle conversazioni (share of voice) mostra un volume maggiore di contenuti su Amazon (44%) rispetto a Bol.it (33%) e LaFeltrinelli.it (23%).

Il 54% delle opinioni rilevate riflette un giudizio positivo sugli acquisti online, soprattutto per la possibilità di risparmio.

Coerentemente ai dati forniti da AIE cresce l’opzione e-book e il volano principale della scelta, oltre al fattore prezzo, è la facilità delle procedure di acquisto agevolata sempre più dai supporti tablet e smartphone, che consentono di archiviare la propria library digitale con un semplice click.

Il fatto che Amazon venda diversi generi di prodotto, ha una ricaduta positiva sul commercio di libri e altri items più legati al mercato editoriale, perchè contribuisce ad affermare la popolarità e e l’affidabilità del portale su larga scala.

Sarebbe stato molto interessante se nell’indagine fosse stato inserito iBooks Store e in generale iTunes che si sta guadagnando sempre più importanti fette di mercato nel mondo dell’editoria digitale, cosa favorita in Italia dall’enorme diffusione di iPad e iPhone.

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