In base ai dati dell’Associazione degli editori americani pubblicati su TechCrunch, negli ultimi 12 mesi negli USA gli ebook hanno “fatturato” complessivamente 282,3 milioni di dollari, mentre gli hardcover 229,6 milioni di dollari.

Il dato relativo al fatturato dovrebbe far riflettere molto: mediamente infatti il costo degli ebook è inferiore rispetto a quello dei libri cartacei, quindi emerge in maniera piuttosto evidente che già adesso negli USA si vendono molti più ebook rispetto agli hardcover in termini di copie.

Un anno fa gli ebook valevano complessivamente 220 milioni di dollari mentre gli hardcover 223,5 milioni di dollari. Comparando queste cifre emerge un altro dato molto interessante: nel giro di un anno gli ebook hanno avuto un incremento del 28% , ma anche il mercato degli hardcover è cresciuto: l’aumento è stato basso in termini percentuali ma c’è stato (+2.7&).

Sembra evidente dunque che un mercato non cannibalizzi l’altro (come continuano a sostenere in maniera sciocca molti intelligentoni) ma, anzi, che la crescita del mercato digitale favorisca di riflesso il cartaceo.

A calare invece è il mercato del tascabile (-20% l’Adult Mass Market Paperback e -10% l’Adult Paperback): credo che i libri a basso prezzo stiano iniziando ad essere percepiti come inutili e, i lettori forti che puntano su quelli per leggere di più spendendo meno, stanno virando sempre più verso il digitale).

Di fronte a questi numeri c’è davvero ancora chi pensa che parlare di ebook significhi parlare di “futuro” dell’editoria? Il digitale è già adesso presente, attualità, mercato vero.

Da noi i numeri sono ancora diversi, ma sarei proprio curioso di sapere i numeri veri dell’editoria italiana a dicembre 2012 (ho scritto “sarei” perché i numeri veri da noi non te li dice nessuno…).

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