In questi giorni si è aperto il processo di appello contro Raniero Busco, condannato in primo grado per l’omicidio di Simonetta Cesaroni avvenuto in via Poma nell’estate del ’90.

Quello di via Poma è senza dubbio uno dei gialli più famosi della storia italiana, e le tante polemiche che hanno accompagnato l’inizio del processo di appello lo confermano. Anche in Italia, proprio come accade negli Stati Uniti per i più importanti casi di cronaca, casi del genere danno vita ad una serie di prodotti editoriali multimediali.

Il giallo di via Poma è il classico esempio: oltre ai tanti libri sull’argomento, sono disponibili anche un ebook, un audiolibro (pubblicati non a caso da un editore statunitese) e prossimamente anche una fiction tv per la regia di Roberto Faenza (che dovrebbe andare in onda in prima serata martedì 6 dicembre, ricorsi giudiziari premettendo).

In casi del genere il digitale si dimostra ormai una scelta sempre più sfruttata dagli editori perché non solo permettere di accelerare al massimo i tempi di pubblicazione, sfruttando quindi l’effetto instant book nel vero senso della parola, come abbiamo visto del resto con le recenti iniziative editoriali digitali che sono seguite alla morte di Steve Jobs.

Inoltre il digitale permette di dar vita a veri e propri libri in fieri, che possono essere modificati ed integrati a seconda degli ultimi aggiornamenti della cronaca. La fiction USA sul caso del delitto di Perugia ad esempio verrà ora aggiornata con un finale che riporta la sentenza di assoluzione del processo di appello.

Bisognerà capire come gli editori saranno capaci di interpretare questo nuovo fenomeno, offrendo magari la possibilità agli utenti che hanno acquistato l’ebook di ricevere gratuitamente la versione aggiornata ad esempio. Un campo nuovo tutto da esplorare e che ci riserverà sicuramente molte sorprese.

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