Siete uno degli store più attivi nel panorama italiano. Tra boccette di profumo alla carta e il conio delle monete della Repubblica degli eBook, avete sempre pronte sorprese e iniziative che da un lato vi permettono di svolgere al meglio il vostro lavoro, dall’altro aiutano a diffondere la cultura del libro digitale. A che punto siamo in Italia?

La nostra sensazione è che in Italia la domanda dei lettori stia marciando più veloce dell’offerta degli editori. Il numero di ebook in italiano è più basso della media europea, mentre il numero di device per leggerli e di persone interessate all’esperienza della lettura digitale sembra essere allineato o addirittura superiore rispetto agli altri mercati. Noi come libreria nativa digitale abbiamo l’obbligo di essere veloci e innovativi rispetto a chi vende anche i libri fisici: facciamo del nostro meglio, lavorando in più direzioni. Non solo con le iniziative di marketing, ma anche attraverso azioni specifiche di diffusione della cultura digitale in Italia: IfBookThen diventerà nel 2012 un contenitore più ampio, aggiungendo alla struttura collaudata quest’anno un workshop dedicato ai diritti realizzato in partnership con la Fondazione Mondadori e un forum internazionale sulla conservazione dei contenuti in formato digitale insieme agli amici di Internet Archive.

Leggi tutta l’intervista al fondatore di Bookrepublic su Pianeta Book

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