Come al solito il Giappone è sempre avanti quando si parla di nuove tecnologie: proprio dal Paese del Sol Levante arriva una novità destinata a rivoluzionare il mondo dell’editoria digitale. A dire il vero idee per esperimenti del genere stanno già circolando da tempo tra gli addetti ai lavori anche in Italia, ma questo distributore di ebook per libreria rappresenta sicuramente un grande passo avanti. Finora infatti sono stati fatti diversi esperimenti per portare il digitale in vendita anche nelle librerie: nel mondo degli ebook Simplicissume ha presentato proprio all’ultimo Salone del Libro Ultima Books Pro, mentre per quanto riguarda gli audiolibri era stata GoodMood Edizioni a lanciare il progetto FILEBOOK al Salone del Libro del 2010).

Uno dei problemi dell’editoria digitale infatti è quello di far conoscere al pubblico i vantaggi e le comodità dei prodotti digitali. Naturalamente finché i tablet e gli e-reader non saranno ampiamente diffusi anche da noi sarà difficile vedere distributori del genere nelle nostre librerie. Per la precisione va detto che quello giapponese per ora è soltanto un prototipo, ma è anche vero che come abbiamo ricordato i giapponesei sono estremamente ricettivi per tutto ciò che è collegato al digitale quindi è verosimile che questi distributori automatici di ebook diventino presto una cosa molto comune.

Anzi, c’è anche un’altra possibilità: visto che in Giappone i tablet e gli ereader sono già diffusissimi, e visto che la banda larga è una realta in tutto il paese, potrebbe anche succedere che questi distributori si rivelino un flop, ma solo perché siamo di fronte ad un prodotto che può essere utile in un paese digitalmente arretrato (come appunto l’Italia). Se infatti io ho il mio kindle con connessione gratuita 24 ore su 24 in tutto il mondo, per quale motivo dovrei andare in libreria a comprare il mio ebook? La diffusione degli ebook in mercati digitalmente arretrati come il nostro dunque passa necessariamente per la diffusione dei lettori, e ancora una volta il paragone fatto con il mondo della musica rende molto bene l’idea: prima dell’arrivo dell’iPod in quanti sentivano il bisogno di ascoltare musica ovunque? In pochi, eppure esistevano già i walkman. Ma l’iPod ha unito comodità e semplicità d’uso a design, creando un nuovo bisogno nelle persone: andare sempre in giro con la “propria” musica. Kindle sarà l’iPod degli ebook? E’ ancora presto per dirlo, anche perché le differenze tra mercato musicale e librario sono molte.

Intanto ben vengano esperimenti come questo e speriamo di vederne presto anche in Italia…

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