Sono passati circa 3 anni e mezzo da quando Amazon ha presentato il primo modello del suo primo Kindle (all’epoca costava 399 dollari), il lettore che ha rivoluzionato il mondo dell’editoria digitale. Da allora il mercato degli ebook è cresciuto in maniera esponenziale mentre quasi tutto il mondo lottava a denti stretti con la crisi.

Oggi come oggi il Kindle 3 è di gran lunga il prodotto di maggior successo nella storia di Amazon, un prodotto capace di generare un indotto superiore ai 5 miliardi di dollari soltanto nel 2011. Del resto non potrebbe essere altrimenti visto che stiamo parlando di un vero e proprio gioiellino che integra audio, video, libri, magazine, blog. Si tratta davvero un e-reader che non finora non rivali nel settore e che ha segnato la strada a tutti i competitors del settore.

Quando è stato lanciato Kindle gli utenti potevano scegliere tra circa 90mila ebook. Adesso i titoli disponibili sono poco meno di un milione, per la precisione 945.026, e il tasso di incremento è di circa 50mila titoli nuovi al mese. Una vera e proprio biblioteca di Alessandria a portata di click che ormai autori ed editori non possono più permettersi il lusso di ignorare. Peccato che i titoli in italiano siano ancora molto pochi e che gli editori di casa nostra si stiano dimostrando quantomeno “lenti” nell’approccio a questo mercato. I motivi? Molto probabilmente si tratta di scelte “politiche”, di paura di perdere copie in librerie, o magari semplice incapacità di capire le nuove frontiere del mercato.

Fatto sta che oggi come oggi sono previsti 5.42 miliardi di dollari di entrate con 1.21 miliardi di dollari di profitti per il 2011 per Amazon esclusivamente grazie al Kindle. Il fatturato per il 2012 invece dovrebbe attestarsi intono agli 8 miliardi di dollari, con utili vicini a 2 miliardi. Numeri che dovrebbero far capire che ormai il libro digitale non è più qualcosa che riguarda il futuro, qui stiamo parlando di presente.

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