IVA ridotta al 4% sull’editoria digitale, l’Agenzia delle Entrate dà il via libera.
Negli ultimi dieci anni, l’innovazione tecnologica ha trasformato profondamente il mondo dell’editoria, semplificando la produzione di libri. Oggi, grazie a un semplice computer, una singola persona può occuparsi dell’intero processo, rendendo obsolete le vecchie tecniche tipografiche tradizionali, ora completamente digitalizzate.
Il via libera dell’Agenzia delle Entrate
Ma è possibile continuare ad applicare l’aliquota IVA ridotta del 4% a queste nuove modalità di produzione? L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 5/2024 pubblicata il 2 settembre 2024, ha confermato che sì, l’aliquota ridotta si applica anche ai servizi legati alla produzione digitale dei libri, come la composizione, l’impaginazione, la correzione di bozze e persino la stampa digitale, al pari dei processi tradizionali.
Questa decisione si basa su norme precise, come l’articolo 74 del D.P.R. 633/1972, che regola il regime speciale IVA per l’editoria. Tale regime, pensato per semplificare la gestione fiscale del settore, permette di calcolare l’IVA in base al numero di copie vendute o spedite, applicando una detrazione forfettaria sulle rese. Inoltre, una circolare del 2014 (n. 23/E) aveva già chiarito che l’aliquota ridotta vale sia per i libri su supporto fisico sia per le attività collegate alla loro produzione, anche quando realizzate con tecnologie moderne.
La situazione in Europa
A livello europeo, la direttiva UE 1713/2018 ha aperto la strada a un trattamento fiscale uniforme tra pubblicazioni digitali e tradizionali, permettendo agli Stati membri di applicare la stessa aliquota IVA a entrambe le categorie. Questo allineamento riflette la volontà di sostenere l’editoria in tutte le sue forme, senza discriminare tra i diversi formati.
Infine, la giurisprudenza italiana ha contribuito a rafforzare questa interpretazione: una sentenza del 2015 (n. 31022) delle Sezioni Unite ha sottolineato che il concetto di “stampa” va aggiornato, includendo anche le tecnologie digitali, in linea con i progressi tecnologici.
In sintesi, il mondo editoriale continua a beneficiare dell’IVA ridotta, anche per le innovazioni digitali, garantendo un supporto importante al settore in un’epoca di grandi cambiamenti.