La tradizionale indagine ISTAT ci dice che leggono solo 4 italiani su 10, ma che l’11% legge in digitale. I lettori forti amano l’ebook.

L’ISTAT ha pubblicato la tradizionale indagine sulla produzione e lettura di libri in Italia (la potete consultare in maniera integrale qui).

Situazione abbastanza sconfortante per il nostro Paese, con 6 italiani su 10 che nel 2016 non hanno letto nemmeno un libro: soltanto il 40.5% degli italiani ha letto un libro nel 2016 per motivi non scolastici o professionali.

Come sempre a leggere di più sono le donne: il 47,1% delle donne, contro il 33,5% dei uomini, ha letto almeno un libro nel corso dell’anno.

Il digitale cresce ma resta marginale

Il mercato digitale cresce: il 37.2% dei volumi pubblicati (circa 22 mila titoli) sono disponibile anche in formato e-book, quota che sale al 53,3% per i libri scolastici.

Curioso il caso dei gialli in cui gli e-book arrivano all’82.7% dei titoli disponibili anche in cartaceo. Seguono i testi di informatica (59.5%), quelli di attualità politica, sociale ed economica (51.4%) e quelli di matematica (47.4%).

L’editoria digitale resta comunque un mercato marginale: per il 94% degli editori tutti i prodotti digitali (e-book, banche dati e servizi web) incidono meno del 10% sul fatturato globale della casa editrice.

L’ebook piace soprattutto ai grandi editori

Sono soprattutto le grandi case editrici a pubblicare in digitale: l’88.3% degli ebook pubblicati in italiano sono infatti di grandi editori.

Non decollano invece gli ebook multimediali o gli ebook che propongono contenuti in più rispetto al cartaceo: soltanto 14.3% dei libri digitali pubblicati è multimediale o presenta contenuti inediti rispetto al corrispettivo cartaceo. Di questi ultimi il 90% è stato pubblicato dai grandi editori.

Secondo gli editori gli ebook non decollano perché i lettori preferiscono i libri di carta, ma anche perché gli italiani sono poco alfabetizzati da un punto di vista tecnologico, e infine a causa dello scarso comfort visivo (evidentemente gli editori che hanno risposto in questo modo non hanno mai utilizzato un Kindle o un Kobo…).

Cresce la lettura in digitale

Mentre il dato generale della lettura è in calo, quella della lettura in digitale è in controtendenza: nel 2016, circa 4,2 milioni di persone hanno letto ebook, ovvero il 7.3% della popolazione dai 6 anni in su.

Se però aggiungiamo chi legge libri digitali in altri formati e chi ha scaricato libri online (qui bisognerebbe capire se in maniera legale o meno…), allora il numero sale a 6,3 milioni e cioè raggiunge l’11.1% degli italiani. 

Il dato è in crescita rispetto al 2015 quando i lettori digitali erano soltanto l’8.2% degli italiani.

I lettori forti amano il digitale

I dati confermano che sono soprattutto i lettori forti a leggere in digitale: la percentuale di chi ha letto libri online o ebook negli ultimi 3 mesi aumenta in proporzione al numero di libri presenti in casa.

I lettori che hanno una biblioteca superiore ai 400 volumi in casa sono poi quelli che leggono anche più ebook (22.1%). Allo stesso modo solo il 4% dei non lettori legge ebook.

Tutto questo a dimostrare come l’ebook non è affatto in concorrenza con il libro cartaceo, anzi permette ai lettori forti di leggere di più e spendendo di meno (cosa che però non piace alle case editrici, naturalmente…).

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A leggere in digitale sono soprattutto i giovani: il 21,7% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni, il 24,8% di quelli tra i 18 ed i 19 anni e il 22,9% dei 24enni . A Nordovest si legge di più in digitale (14%), al Sud invece ci si ferma all’8.1%.

La lettura digitale infine è più diffusa nelle aree metropolitane (15,3%) rispetto ai piccoli centri (8,7% nei comuni da 2001 a 10 mila abitanti).

 

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