eBook, il mercato italiano supera i 50 milioni di euro (4,% del fatturato). Tutti i numeri del rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2016

È stato pubblicata dall’AIE la sintesi del  rapporto sullo stato dell’editoria in Italia nel 2016 che verrà poi pubblicato la settimana prossima in maniera integrale a Più Libri Più Liberi – Fiera della Piccola e Media editoria. Una buona occasione per fare il punto anche sullo stato di salute del mercato degli ebook nel nostro Paese.

Editoria, mercato in crescita

Per quanto riguarda il mercato editoriale italiano il dato, finalmente, è positivo. Dopo quattro anni di crisi dura il trend positivo è confermato non solo dai dati del 2015 ma anche da quelli del primo semestre 2016.I l Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2016, a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) evidenzia un ritorno, per quanto contenuto, ai segni più (+0,5% il mercato complessivo nel 2015 considerando anche non book, usato, remainder, +0,7% i canali trade, ovvero quelli rivolti al lettore: librerie, librerie online e grande distribuzione organizzata).

eBook, 62.544 per il 4,2% del mercato

Per quanto riguarda gli ebook pubblicati il 2015 ha fatto registrare un +25% per un numero complessivo che sfiora i 63mila ebook. Una crescita importante anche se non si arriva ancora ai numeri del cartaceo che, nel 2015, ha fatto registrare circa 65mila titoli. Nel 2014 infatti i titoli pubblicati in digitale erano stati 51.692 mentre nel 2015 i nuovi titoli pubblicati in digitale sono 62.544.

In termini di percentuali di mercato gli ebook valgono il 4,2% canali trade e raggiungono quota 51milioni di euro (+25,9% sul 2013). Inoltre il 18.3% degli ebook di narrativa è in formato accessibile per non vedenti. Il digitale non è però solo ebook. Il digitale (ebook + banche dati e servizi web ad aziende e professionisti) vale nel 2015 qualcosa come 279milioni di euro (+16,9% rispetto al 2014) e rappresenta l’11% del mercato. Nel 2011 questo stesso mercato rappresentava il 5,2%.

eBook, i prezzi scendono (ma anche i lettori)

Mentre crescono leggermente i prezzi di copertina dei libri di carta (+6% sul 2014 ma resta di 1,31 euro più basso rispetto al 2011), quelli degli ebook invece scendono per un valore medio del -1,6%. Ad oggi la leva del prezzo sembra essere l’unico strumento degli editori per creare un mercato reale, anche se va detto che la maggior parte dei grandi editori si era posizionata inizialmente con un prezzo totalmente fuori mercato per quanto riguarda il digitale. Inevitabile dunque l’abbassamento dei prezzi.

I lettori di ebook diminuiscono e, nel 2015, sono circa 5milioni: rappresentano l’8,2% dei lettori di libri. Lo scorso anno per la prima volta si è assistito a una diminuzione del -5,6%, anche nella fascia giovane della popolazione (15-44enni), benché si legga in questo formato in percentuali di molto superiori alla media nazionale.

Il 61% degli italiani dichiara di leggere solo libri di carta e un 2% solo ebook. In mezzo troviamo un 37% di persone che si riserva (e vuole) avere possibilità di scegliere come comprare (in libreria o in mobilità) e su quale formato leggere (carta o schermo).

Gli italiani spendono di più in lettura

Il mercato però non è più fatto solo di libri e file di ebook da scaricare da una piattaforma: per leggere serve uno strumento in più (e-reader, ma anche tablet e smartphone), che entra quindi direttamente nella “spesa della lettura” degli italiani.

Nel 2015 i lettori hanno speso 998mila euro nell’acquisto di e-reader (-11,9%). Dal 2011 a oggi la spesa in device di lettura è stata di 4,566 miliardi di euro. La spesa in meno per acquisto di libri è stata di 556,2milioni, ovvero da 3,236miliardi del 2011 a 2,680 del 2015. La spesa degli italiani per leggere dunque ha un saldo positivo di 442mila euro.

L’ecommerce di libri fisici raggiunge lo stesso valore di quota di mercato della grande distribuzione organizzata (il 13,9%; era il 5,1% nel 2010), che continua a calare, per la carenza di grandi best seller di richiamo, per l’attenzione delle famiglie al carrello della spesa, perché l’ecommerce è diventata una competenza diffusa nelle fasce di popolazione.

I dati dei primi 6 mesi del 2016

Dal punto di vista dei titoli nei primi 6 mesi del 2016 si passa dai 30.961 titoli pubblicati tra gennaio e giugno 2015 ai 32.903 di quest’anno (+6,3%). Il cambiamento produttivo più evidente però avviene ancora una volta con la crescita dei titoli in formato ebook: erano 26.908 nel primo semestre del 2015, sono 41.538 quest’anno (+54,4%).

Un valore che è superiore (ed è la prima volta) al numero di libri cartacei e spiegabile in due modi. Tutto fa pensare quindi che a fine 2016 i titoli pubblicati in ebook saranno superiori a quelli pubblicati in cartaceo, fenomeno che sta subendo un’enorme accelerazione grazie al self publishing.

Non si può dimenticare infatti che i primi produttori di ebook nel 2015 non erano case editrici tradizionali ma aggregatori di self publisher, soggetti che hanno sviluppato da soli nel corso dell’anno 21.902 titoli, cioè il 35% della produzione). Inoltre molti editori tradizionali si stanno organizzando per pubblicare in ebook tutto il loro catalogo che ancora non era stata digitalizzato.

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