Editoria digitale, un bilancio oltre le superficialità e qualche previsione. L’articolo di Gino Roncaglia su IlLibario.it

Innanzitutto – ed è il motivo più generale – dal punto di vista delle funzionalità offerte, l’ebook rappresenta certo un’innovazione rispetto alla carta stampata e consente di fare (molte) cose che su carta non si potevano fare, ma nel contempo è erede a pieno titolo della tradizione della cultura del libro, che è sempre stata una cultura anche tecnologica. […]

In secondo luogo, l’ecosistema della lettura digitale è ancora diviso in due famiglie di tecnologie fra loro assai diverse: i lettori basati su carta elettronica e inchiostro elettronico […] e la famiglia a sua volta assai composita che vede insieme tablet, smartphone e PC, certo più adatti a contenuti arricchiti ma con i limiti dei display retroilluminati […]

Infine, i modelli commerciali di distribuzione e quelli di protezione dei diritti (DRM) sono a loro volta fermi o qua […]

Lo scalino ha altezze diverse in situazioni diverse: negli USA corrisponde più o meno (a seconda dei metri usati, che possono variare anche molto) al 25-30% del mercato; da noi è certo più basso, fra il 5% e l’8-9% (anche qui, sulla base di criteri di misura che possono essere molto diversi).

Ma scalino è : non illudano piccoli spostamenti in più o in meno. In assenza di cambiamenti (e in particolare di innovazioni tecnologiche o di innovazioni nei modelli distributivi), difficilmente il mercato ebook tornerà a crescere a breve termine con i ritmi che qualcuno si aspettava. […]

[…] i lettori che presidiano la frontiera digitale cominciano a guardare, anche a livello di offerta di contenuti, in direzioni diverse rispetto ai lettori abituati alla carta. Un fenomeno che non dovrebbe essere sottovalutato […]

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