Mark Zuckerberg ha annunciato pubblicato ieri che Facebook acquisterà WhatsApp per la cifra record di 19 miliardi di dollari

Facebook fa il colpo grosso o, forse, a fare il colpo grosso sono stati gli ex proprietari di WhatsApp, l’applicazione mobile di messaggistica istantanea nata nel 2009.

Facebook acquista WhastApp per 19 miliardi di dollari

L’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook fa segnare un nuovo record assoluto, e fa sembrare bruscolini il miliardo e 650 milioni di dollari con cui Google aveva acquistato Youtube o il miliardo di dollari con cui Facebook aveva acquistato Instagram.

Stiamo parlando di un’operazione davvero colossale e che, a quanto pare, non è stata compresa dalla borsa, dove il titolo di Facebook è sembrato molto timido, soprattutto dopo gli ottimi risultati delle ultime settimane. Del resto WhatsApp è un’applicazione di messaggistica istantanea distribuita gratuitamente, e molto probabilmente la borsa non riesce a capire qual è il vero nodo di questa operazione commerciale. Come ha fatto notare già ieri sera Paolo Attivissimo su Twitter infatti Facebook non sta per comprare WhatsApp, ma sta per comprare i dati personali dei 450 milioni di utenti che utilizzano ogni mese WhatsApp (numero che sale di 1 milione a settimana).

L’ammontare complessivo della cifra sborsata da Facebook per l’acquisizione è di 19 miliardi di dollari così suddivisi: 4 miliardi in contanti, 12 miliardi in azioni e 3 miliardi in azioni vincolate per i dipendenti e i fondatori di WhatsApp. Il co-fondatore e AD di WhatsApp Jan Koum inoltre entrerà nel consiglio di amministrazione di Facebook. Ma iIl reale valore di questa operazione è senza dubbio l’incredibile profilatura che WhatsApp ha dei suoi utenti, profilatura peraltro interamente basata sul mobile.

Facebook acquista WhastApp per 19 miliardi di dollari

WhatsApp ha già annunciato ai suoi utenti che non cambierà assolutamente nulla: è palese dunque che Facebok sia poco interessata allo sviluppo diretto dell’App in sé, l’obiettivo vero restano i dati personali degli utenti. L’azienda di Mark Zuckeberg di fatto oggi ha accesso a una quantità di informazioni personali inimmaginabili, un vero sancta santorum della (non)privacy mondiale. Credo che soltanto Google possa vantare un bacino di utenza paragonabile, anche se in questo caso parliamo di un bacino di dati molto diverso.

I numeri di WhatsApp del resto sono impressionanti: per ogni singolo giorno del 2013 infatti i suoi utenti hanno inviato 200 milioni di messaggi audio, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Cifre davvero esorbitanti. Altro dato importantissimo è che il 70% degli utenti di WhatsApp utilizza l’applicazione quotidianamente, numero davvero pesante rispetto all’enorme numero di utenti non attivi degli altri social network.

Annunci