Riportiamo una breve sintesi dell’analisi del Duca sul prezzo degli ebook:

Quello del “tutto a 0,99, che sia un raccontino o un romanzone” era un fenomeno passeggeroed era un fenomeno pericoloso per il mercato. Che fosse passeggero era prevedibile da tutti, bastava una conoscenza di economia minimale (o fare la spesa al supermercato col cervello acceso?) per sapere che se un prodotto ha un prezzo TROPPO BASSO alla lunga la gente diffida e compra quello col prezzo BASSO “normale”.

[…] La ricerca del 2012, pubblicata a inizio aprile, copre un periodo di 9 mesi. I libri che vendevano più copie in quel periodo tra, grossomodo, giugno 2011 e marzo 2012 erano quelli con il prezzo di 0,99 o di 2,99 dollari e quest’ultimo batte leggermente il precedente. Seconda metà del 2011, in piena crociata mediatica dei 0,99 dollari ANCHE sui siti italiani di appassionati. Sembra tornare tutto, in fondo anche Konrath ha iniziato a dubitare pubblicamente degli 0,99 dollari a ottobre del 2011.
La ricerca del 2013, con dati immagino presi a cavallo tra 2012 e 2013, ci dice una cosa ancora più interessante: i nuovi prezzi ideali per vendere più copie possibili sono aumentati a 2,99 e 3,99 dollari, con lo 0,99 subito dietro di loro. Ancora più incredibile? Direi proprio di no.

Con l’abitudine al digitale e la sua diffusione ci si abitua a scegliere meglio, si può leggere l’estratto gratuito con la stessa comodità del libro intero. Non è più la scomoda lettura in libreria o l’acquisto alla cieca del cartaceo online. Si può essere relativamente “sicuri” del proprio acquisto e, ricordiamolo, il problema del cartaceo a 10, 15 o 20 euro non era il prezzo in sé, perché andando al bar o a mangiare la pizza a sera con gli amici moltissimi non si fanno problemi a spenderli. Il problema è che la pizza e la birra sai che sono (in generale) buone, spendi con fiducia che otterrai ciò che vuoi. Con il libro era vero contrario, l’incertezza era sovrana e se per ogni libro buono letto ne becchi tre brutti di uguale prezzo significa che la lettura di quel singolo libro bello da 10 euro ti è costato 40 euro. Troppo!

[…] Un libro a 0,99 non vende molto di più di uno a 4,99: magari uno 0,99 vende solo due volte più di uno a 4,99. Non cinque volte. E se non è già così grave la situazione, la diventerà presto e quando succederà saranno cavoli vostri perché queste pratiche di riduzione improvvisa del prezzo a 0,99 euro drogano il mercato, portando i clienti a NON comprare mai (anche quando il prezzo è considerato giusto) per attendere l’occasione della “svendita”.
Pensate a come ci si può sentire ad avere speso 18 euro per tre romanzi e dodici ore dopo scoprire di poterli comprare a 3 euro. Quindici euro nel cesso, con cui si poteva comprare un kg di formaggio fatto bene. Non è bello, dà fastidio. Fa ritenere l’editore “inaffidabile” e passa la voglia di comprare ancora a prezzo pieno.
In un mondo in cui ogni giorno è giorno di saldi, la normalità non è più accettata.

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