In Italia l’ecommerce cresce a ritmi elevati (+18% rispetto al 2012), ma si mantiene ancora su livelli distanti rispetto al resto d’Europa. E intanto Amazon investe sull’Italia

L’ecommerce italiano cresce in maniera costante e nel 2013 segna un incoraggiante +18% rispetto al 2012 secondo i dati di uno studio realizzato dal Politecnico di Milano.

Certo, a livello globale l’ecommerce incide ancora poco sulla spesa degli italiani, dato che gli acquisti online complessivamente valgono il 3% del totale. Numeri che se paragonati a quelli europei (in Gran Bretagna l’ecommerce vale complessivamente il 12% degli acquisti) ci fanno capire che siamo ancora molto indietro rispetto ad altri paesi.

Il lato positivo della bilancia però è un altro: se il livello attuale è così basso in futuro non potremo che crescere, per lo meno questo dev’essere quello che hanno pensato i dirigenti di Amazon, visto che hanno deciso di raddoppiare la sezione italiana del colosso di Seattle.

Soltanto due anni fa veninva inaugurata la sede di Amazon Italia a Castel San Giovanni, ma in questi giorni è arrivato l’annuncio che presto la filiale italiana dell’azienda di Jeff Bezos si sposterà in una struttura grande almeno il doppio.

Stiamo parlando in un magazzino di circa 60mila metri quadrati che però potrebbe arrivare anche a 80mila metri quadrati grazie ad un intervento ad hoc nell’area vicina.

Notizia estremamente positiva per quanto riguarda l’occupazione: attualmente Amazon Italia ha circa 350 ma conta di arrivare a 500 entro l’anno prossimo, per non parlare dell’indotto generato da un investimento di queste dimensioni.

Amazon Italia evade quotidianamente circa 20mila ordini, numero che raddoppia durante il periodo natalizio. I prodotti più venduti in Italia sono (naturalmente) i libri, seguiti dai vari modelli di Kindle e dai giocattoli.

Allo studio del colosso di Seattle la possibilità di aumentare l’offerta merceologica puntando sul cibo (anche il fresco), che attualmente viene venduto soltanto negli Stati Uniti. Il nuovo magazzino infatti sarà già attrezzato con la catena del freddo indispensabile per poter vendere prodotti alimentari freschi.

Proprio come negli Stati Uniti infine verrà implementata sempre di più la possibilità di creare “store in store” all’interno di Amazon, in modo che altri operatori possano sfruttare il canale di vendita e di spedizione già consolidato di Amazon.

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