Axel Springer torna a far parlare di sé in termini di digitale. Dopo la notizia che nel 2012 i ricavi del digitale avevano superato quelli del cartaceo (la potete leggere qui), nuove news per il colosso editoriale tedesco, come si legge sullo Spiegel:

«La Springer-Verlag ha messo in vendita i suoi quotidiani regionali, due testate prestigiose come la Berliner Morgenpost e l’Hamburger Abendblatt, assieme a un pacchetto di sette rotocalchi illustrati, tra cui il popolare Hörzu».

I manager tedeschi hanno ritenuto troppo bassi i profitti generati dai giornali regionali (95 milioni di euro di utili nel 2012 a fronte di 512 milioni di fatturato). La Springer infatti ha un obiettivo dichiarato: diventare il punto di riferimento nel mondo dell’editoria digitale tedesca. Va letto in quest’ottica il completo riassetto della redazione di Bild, il giornale di punta della Springer, che ha ampliato e diversificato l’offerta digitale ai suoi lettori.

La vendita delle testate regionali nonostante i loro conti positivi (situazione che farebbe piangere di gioia gli editori italiani!) è sicuramente decisiva in quest’ottica di espansione e potenziamento del digitale.

Il Funke Mediengruppe ha accettato la proposta di acquisto a 920 milioni di euro rafforzando così ulteriormente la sua presenza nel settore editoriale cartaceo tedesco. I due gruppi si sono ripromessi di stringere un’alleanza che potrebbe avere risvolti molto interessanti dato che stiamo parlando di un futuro polo editoriale di dimensioni europee.

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