Amazon il 1° giugno inaugura Kindle Worlds, nuova piattaforma editoriale riservata alla fan fiction (legale!)

Amazon sempre un passo davanti agli altri: nuova sezione aperta alla Fan FictionNegli ultimi 10 anni il fenomeno della Fan Fiction ha raggiunto dimensioni enormi, soprattutto grazie alla rete. Si tratta di qualcosa relativamente poco noto in Italia ma che invece sposta numeri enormi quando si entra nel mondo anglosassone.

Di cosa si tratta? Molto semplice: i fan scrivono romanzi con personaggi che appartengono a franchise consolidati o a marchi editoriali noti (Star Trek, Star Wars, Harry Potter, ecc), dando vita a storie alternative, sviluppando elementi di continuity nuovi, elaborando vere e proprie saghe per personaggi secondari. Nel mondo dei videogiochi ad esempio sono nati moltissime serie di romanzi su licenze di videogames (provate a dare un’occhiata al meraviglioso catalogo di EdizioniMultiplayer.it), licenze che però fino ad ora venivano assegnate soltanto a scrittori professionisti.

La Fan Fiction infatti è sempre stata un fenomeno illegale (anche se scrittori illuminati come la Rowling l’hanno sempre incoraggiata): gli autori scrivevano i loro “libri” e li diffondevano gratuitamente tramite il web all’interno delle community dei fan. Un caso eclatante è quello di Peter David, strepitoso sceneggiatore di fumetti e scrittore che prima di diventare una star mondiale è stato un prolifico autore di fan fiction.

Ora Amazon scardina le regole del mercato con una nuova piattaforma editoriale attraverso la quale i fan potranno pubblicare i loro romanzi in maniera perfettamente legale (e retribuita) grazie a precisi accordi con gli editori e con i proprietari dei vari marchi.

Stiamo parlando di Kindle Words che debutta ufficialmente il 1° giugno e che e sarà  dedicata alla Fan Fiction. A questo punto la domanda che sorge spontanea è semplice: “ma perché questa cosa non l’hanno fatta gli editori?” (come giustamente si chiede anche Giuseppe Granieri).

L’azienda di Jeff Bezos ha stretto già un accordo con la Warner Bros per poter utilizzare i personaggi delle serie “Gossip Girl”, “Pretty Little Liars”, e “Vampire Diaries”. Una lista molto contenuta e che è destinata inevitabilmente a crescere nei prossimi mesi.

E non è casuale che l’accordo sia stato fatto con un network televisivo: l’ottica infatti è quella di scrivere e pubblicare prodotti assolutamente pop, facendo della scrittura e della lettura un momento di entertainment, cosa che a quanto pare agli editori ha sempre fatto orrore (sopratutto a quelli italiani).

Al di là degli aspetti puramente commerciali (che secondo me anche in questo caso finora sono stati enormemente sottovalutati se non addirittura snobbati dai player tradizionali) credo che questa sarà una grandissima rivoluzione per i contenuti: il fan infatti scrive e ragiona da fan, da innamorato di una serie e, soprattutto, sa perfettamente quello che un fan vuole.

Oltre ad essere una potenziale miniera d’oro per Amazon, Kindle Words potrebbe diventare anche una vera e propria fucina di talenti se verranno coinvolti i franchise consolidati come Alien, 007, Terminator o Transformers (solo per fare i primi nomi), ma pensate anche a cosa potrebbe saltar fuori da uno sviluppo narrativo di fenomeni di culto come Grosso Guaio a Chinatown, Dune, 1997 Fuga da New York o Ghostbusters.

Certo, verrà scritta e pubblicata tantissima spazzatura (sai che novità!), ma se anche il 5% di quello che uscirà da Kindle Words sarà di qualità allora assisteremo ad una vera e propria rivoluzione non solo per il mondo editoriale, ma anche per il concetto stesso di copyright, per non parlare delle infinite possibilità che si apriranno allo sfruttamento commerciale delle proprie opere per gli autori che secondo me saranno i grandi beneficiari di questa rivoluzione, sia per quanto riguarda le vendite dirette dei loro libri che per quanto riguarda le royalties dei prodotti licenziati.

Ancora una volta Amazon è un passo avanti a tutti dimostrando concretamente che soltanto chi riesce ad immaginare il futuro può cambiare il presente.

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