«No, l’editoria non sta morendo, è solo in evoluzione. Molti autori lo stanno comprendendo e stanno cambiando il loro approccio. Gli editori tradizionali dovrebbero fare lo stesso».

«Forse lo shock che sta vivendo l’editoria», scrive Barry Eisler sul Guardian, «porterà a una reazione».

La nuova realtà che racconta Eisler, da sempre uno dei pionieri e degli sperimentatori dell’editoria digitale, «è fatta da decine di migliaia di autori che si stanno presentando al pubblico con la scelta di far libri a basso prezzo con il self-publishing. Molti altri preferiscono il percorso tradizionale. Altri ancora la via ibrida, facendo un libro da soli, uno con Amazon e uno con un editore». […]

«Te lo dico: il self-publishing non è divertente», aggiunge, «perché i giornali non recensiranno mai un libro che non sia pubblicato nel Modo Analogico Della Vecchia Scuola». […]

La vicenda di Heller è una buona testimonianza di come la tecnologia abiliti gli autori a lavorare in modo diverso, ma senza determinare il risultato. Talento, capacità, rete di relazioni contano tantissimo.
Leggi tutto l’articolo di Giuseppe Granieri su LaStampa.it

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