Ormai che l’editoria digitale cresca a ritmo sempre più vertiginoso non fa più notizia: tutte le indagini di mercato dimostrano come il digitale non sia più il futuro ma bensì il presente.

E’ molto interessante a questo proposito la ricerca Demoskopea eBit , il “Quarto Osservatorio eBusiness 2012: Cosa vogliono i consumatori, cosa fanno le aziende”. Nel 2011 il 23% degli intervistati aveva detto di aver letto almeno un ebook nel corso dell’anno, cifra che è aumentata di 10 punti percentuali per il 2012.

Ma quello che deve far riflettere non è tanto il 33% di intervistati che ha detto di aver letto un ebook nel corso del 2012, ma il fatto che l’87% di loro ha detto che ripeterà l’esperienza: leggere in digitale ormai non è più soltanto un moda, una cosa da nerd o da semplice appassionati di tecnologia, si tratta di un fenomeno che entro la fine dell’anno potrà dirsi assolutamente comune anche in Italia (come di fatto succede già nei paesi anglosassoni).

A fine 2013 dunque anche in Italia gli ebook e l’editoria digitale saranno qualcosa di “normale”? Difficile dirlo viste le enormi peculiarità del nostro Paese, ma è indubbio ormai che anche da noi le cose si sono definitivamente mosse.

Da un punto di vista del mercato invece si assiste ad una vitalità enorme, come non si vedeva da tempo, con per 729 editori (il 40% in più rispetto a giugno 2012) che sono attivi nel mondo del digitale.

 

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