Come vedi il futuro: carteceo, digitale, olografico o di pietra?

Segnaliamo un interessante passaggio dell’intervista fatta da Marilù Oliva a Giacomo Brunoro, direttore editoriale di LA CASE Italia:

“Il futuro lo vedo cartaceo e digitale al tempo stesso ma con una differenziazione di contenuti e di quantità delle pubblicazioni. Credo che nel mondo dell’editoria si ripeterà quello che è successo nel mondo del video con il differenziarsi tra cinema e tv.

Proviamo ad immaginare che il cartaceo sia il cinema e che, invece, il digitale corrisponda alla la tv: oggi come oggi quasi tutto quello che viene proiettato al cinema finisce in tv, ma poco o niente di quello che nasce come prodotto televisivo finisce al cinema (ci sono pochissime eccezioni). Io credo che succederà lo stesso anche nel mondo editoriale: il cartaceo continuerà ad esistere ma tutto quello che verrà pubblicato su carta sarà poi disponibile in digitale.

Al contrario il digitale prospererà in termini numerici con migliaia di titoli e di prodotti che non verranno mai pubblicati in formato cartaceo. Non apro il capitolo “qualità” perché come succede da qualche migliaio di anni l’umanità continuerà a pubblicare cose bellissime (tante) e cagate pazzesche (tantissime), ma questo è un fattore che non dipende assolutamente dal supporto […]”.

Potete leggere tutta l’intervista direttamente nel blog di Marilù Oliva.

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