Vi segnaliamo un interessante sondaggio realizzato da Storia Continua che si pone l’obiettivo di capire lo stato del Self-Publishing italiano partendo proprio dalle esperienze degli utenti:

“L’obiettivo è quello di indagare più a fondo nelle scelte degli autori, esordienti e non, che hanno deciso di auto-pubblicarsi. I risultati saranno raccolti in un ebook che metterà a confronto i vari servizi di self-publishing e print on demand attivi in Italia, a vantaggio di chi si trova oggi davanti alle più disparate opzioni per pubblicare un libro, ma non sa ancora quale scegliere e perché”.

Confrontare print on demand cartaceo al self-publishing digitale non è semplicissimo e potrebbe rivelarsi un azzardo, dato che si tratta di due realtà profondamente diverse, ma senza dubbio un sondaggio di questo tipo potrebbe rivelare dati molto interessanti.

Il selfpublishing puro nel mercato italiano è ancora agli albori, anche se si iniziano a vedere autori che hanno già digerito e rielaborato la lezione dei più affermati selpublishers americani. Il punto di fondo resta la differenza culturale: negli Stati Uniti la figura del self-publisher è vista con estremo interesse da parte dei media e dell’opinione pubblica, dato che incarna in pieno l’american dream del singolo che riesce ad emergere da solo grazie alle sue forze.

In Italia invece l’establishement tende a svalutare a priori queste forme di pubblicazione arroccandosi da sempre dietro ad una concezione di cultura elitaria e che comunque procede in senso verticale (e cioè dall’alto verso il basso). Anche da noi comunque stanno emergendo casi interessanti di self-publishing destinati inevitabilmente ad aumentare sempre di più e ad occupare in futuro importanti quote di mercato.

Partecipa al sondaggio sul Self Publishing italiano.

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