Google Music è appena nato e già inizia a far paura. Il servizio, che ha debuttato negli USA mercoledì 16 novembre, è in sostanza una grande piattaforma online per la vendita di musica e che sfrutta al massimo tutte le potenzialità della tecnologia cloud.

Con Google Music non solo è possibile scaricare brani musicali sul proprio computer, ma sono previste anche opzioni di streaming su diversi dispositivi, oltre alla possibilità di condividere i contenuti attraverso Google+, il social network di Google.

In pratica per poter attrarre utenti già fidelizzati su Amazon o su iTunes Store Google ha dovuto creare un vero e proprio ecosistema. Michael Gartengberg, analista di Gartner, ha osservato come “i servizi cloud personali sono chiave per la domanda dei consumatori. Quindi è normale che Google debba giocarsela qui. Ma dato che sono in ritardo lo devono fare in un modo solo“.

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