Segnaliamo un articolo pubblicato sul blog Ehi book! di Corriere.it che racconta le “vicissitudini” (sic!) di Paolo Rastelli, caporedattore del Corriere, per poter usufruire di un ebook acquistato su Bol.it

Veniamo subito al dunque: ecco un esempio lampante di uno dei motivi per cui il mercato dell’editoria digitale in Italia fatica ad affermarsi molto più che in altri paesi. Perché? Perché qui abbiamo il caso di un giornalista del gruppo RCS che scrive un articolo per lamentarsi di Bol.it, un importanti store online (che, guarda caso, è di proprietà di Mondadori…). Il punto della questione è che Rastelli ha riscontrato dei problemi a leggere un ebook acquistato a causa dei DRM. Quello dei DRM è un annoso problema, di questo ce ne rendiamo perfettamente conto, ma lamentarsi con Bol per una cosa del genere è un po’ come se uno chiamasse il suo concessionario protestando perché ha dei problemi con la sua macchina (che è un diesel) perché ha fatto il pieno di benzina verde.

E’ risaputo infatti che quella di inserire o meno i DRM (speciali codici di protezione dei file) è una scelta dell’editore, scelta in cui lo store non ha alcuna voce in capitolo (curioso poi che il giornalista in questioni dimentichi che anche gli ebook venduti da RCS sono tutti con DRM, ma questo è un altro discorso). Alla fine della fiera il giornalista stesso ammette di essere riuscito a risolvere il “problema” da solo limitandosi a una piccola ricerca online, ma ecco allora gli strali contro il servizio clienti incapace di risolvere il problema (che, di fatto, non esisteva).

E’ davvero interessante poi sottolinerare come è stato titolato il pezzo su Corriere.it: “In vacanza con l’ebook: vicissitudini di un lettore – Odissea per acquistare un libro elettonico”. Meglio non farsi mancare un po’ di sano terrorismo sul mondo degli ebook spaventando il più possibile eventuali clienti. La cosa peggiore, al di là del discredito gratuito gettato su Bol.it che non aveva alcuna responsabilità sull’accaduto, è quella di continuare a demonizzare il mondo degli ebook, cercando di ritardare il più possibile l’ampia diffusione di un mercato digitale. Il tutto, ironia della sorte, proprio mentre Edigita (società fondata e partecipata, tra gli altri, proprio da RCS) esulta per i brillanti risultati ottenuti nel primo trimestre del 2011 con più di 100mila titoli distribuiti…

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