Android 17 arriva sui Pixel: multitasking evoluto, più privacy e 38 correzioni

Android 17 arriva sui Pixel: multitasking evoluto, più privacy e 38 correzioni per migliorare stabilità e prestazioni.

Google ha avviato il rilascio di Android 17 sui dispositivi Pixel supportati, dalla serie Pixel 6 fino ai più recenti Pixel 10. L’aggiornamento introduce nuove funzioni dedicate al multitasking, alla sicurezza e alla gestione della privacy, accompagnate da decine di correzioni che puntano a migliorare l’affidabilità complessiva del sistema operativo.

Android 17 non porta una rivoluzione grafica. Google ha scelto un approccio più pragmatico, concentrandosi sull’esperienza quotidiana degli utenti. Le novità riguardano il modo in cui vengono utilizzate le applicazioni, la protezione dei dati personali e la stabilità del sistema.

Android 17 arriva sui Pixel: multitasking evoluto, più privacy e 38 correzioni per migliorare stabilità e prestazioni.

Le App Bubbles diventano uno strumento di produttività

La novità più evidente di Android 17 è l’estensione delle App Bubbles a qualsiasi applicazione installata sul dispositivo.

Fino a oggi questa modalità era limitata principalmente alle app di messaggistica. Con Android 17 qualsiasi applicazione può essere trasformata in una finestra fluttuante che rimane disponibile sopra le altre attività. L’attivazione è semplice. Basta tenere premuta l’icona dell’app e selezionare il nuovo comando dedicato alla modalità bolla.

Una volta aperta, l’app compare come una piccola icona mobile che può essere spostata sullo schermo, ridotta a icona o richiamata in qualsiasi momento. L’utilità pratica è immediata.

Chi sta scrivendo un’email può mantenere aperte note, documenti o mappe senza passare continuamente da un’app all’altra. Chi segue un tutorial può consultare il video mentre configura un software. Chi lavora in mobilità può gestire più attività contemporaneamente senza interrompere il flusso operativo.

Sui tablet e sui dispositivi pieghevoli il sistema diventa ancora più interessante grazie alla Bubble Bar, una barra dedicata che organizza e gestisce le applicazioni aperte in modalità flottante.

Android 17 guarda ai dispositivi pieghevoli

Google continua a investire nel segmento foldable introducendo la nuova Foldable Gaming Mode. La funzione sfrutta la particolare struttura degli smartphone pieghevoli dividendo lo schermo in due sezioni distinte.

Nella parte superiore viene eseguito il gioco. In quella inferiore compare un gamepad virtuale dinamico che sostituisce i controlli tradizionali sul display.

L’obiettivo è migliorare l’ergonomia durante le sessioni di gioco e sfruttare in modo più efficace la superficie disponibile sui dispositivi con schermo flessibile.

La distribuzione della funzione avverrà gradualmente nei mesi successivi al rilascio iniziale di Android 17.

Privacy della posizione: Google introduce controlli più granulari

Uno degli aspetti più interessanti dell’aggiornamento riguarda la gestione della geolocalizzazione. Android 17 introduce la possibilità di concedere la posizione precisa per una sola sessione. Terminato l’utilizzo dell’applicazione, il permesso viene automaticamente revocato.

Si tratta di una soluzione che riduce la raccolta permanente di dati e offre un controllo più accurato sulle informazioni condivise con le applicazioni.

Anche l’interfaccia dedicata ai permessi è stata ridisegnata. Le opzioni per la posizione precisa e quella approssimativa sono ora più chiare e facilmente distinguibili.

Google ha inoltre migliorato il sistema che genera la posizione approssimativa. In passato veniva utilizzata una griglia fissa di circa due chilometri. Android 17 adotta invece un algoritmo dinamico che tiene conto della densità abitativa dell’area in cui si trova l’utente. Nelle zone rurali o meno popolate questo approccio aumenta significativamente il livello di anonimato.

Nuove protezioni contro il furto dello smartphone

Android 17 rafforza anche le misure di sicurezza dedicate ai dispositivi smarriti o rubati. Attraverso la funzione “Segna come smarrito” presente in Find Hub è ora possibile richiedere l’autenticazione biometrica per modificare le impostazioni di tracciamento o sbloccare il dispositivo.

La novità è particolarmente importante perché impedisce a un eventuale ladro di disattivare il monitoraggio anche nel caso in cui conosca il PIN di accesso.

Google ha inoltre ridotto il numero di tentativi disponibili per inserire il codice di sblocco e aumentato i tempi di attesa dopo gli errori consecutivi. La biometria assume quindi un ruolo ancora più centrale nella protezione dei dati personali.

Migliora la gestione di impronte digitali e riconoscimento facciale

L’aggiornamento introduce diverse modifiche anche nell’esperienza di autenticazione biometrica. Le finestre dedicate all’impronta digitale e al riconoscimento facciale dispongono ora di un pulsante di chiusura esplicito, rendendo più intuitiva la navigazione.

Google ha inoltre sviluppato una nuova animazione per guidare gli utenti durante la registrazione delle impronte digitali. Sui Pixel 10 arriva anche una funzione dedicata alle pellicole protettive. Durante la configurazione del sensore biometrico è possibile indicare la presenza di una protezione sul display per ottimizzare il riconoscimento delle impronte.

L’aggiornamento corregge inoltre un bug che poteva provocare blocchi o crash durante l’utilizzo dello sblocco facciale.

Più controllo sulla rubrica e sui dati personali

Un’altra novità significativa riguarda il nuovo Contacts Picker. Le applicazioni non devono più ottenere l’accesso completo alla rubrica per funzionare correttamente.

Gli utenti possono selezionare singoli contatti da condividere, concedendo alle app esclusivamente le informazioni necessarie e limitando la raccolta indiscriminata dei dati.

Questo approccio segue una tendenza sempre più diffusa nell’industria software: concedere autorizzazioni specifiche anziché accessi completi.

Performance più stabili grazie ai nuovi limiti di memoria

Dal punto di vista tecnico Android 17 introduce controlli più severi sulla gestione della memoria RAM.

Google ha deciso di limitare in modo più aggressivo il consumo di memoria da parte delle applicazioni per ridurre fenomeni come rallentamenti, blocchi dell’interfaccia e memory leak.

Quando un’app utilizza risorse eccessive, il sistema interviene più rapidamente per evitare che il problema comprometta la stabilità generale del dispositivo.

Per gli utenti il risultato dovrebbe tradursi in una maggiore fluidità e in un miglioramento dell’autonomia della batteria.

Le 38 correzioni che risolvono problemi storici dei Pixel

Accanto alle nuove funzioni, Android 17 include 38 interventi specifici destinati ai dispositivi Pixel.

Tra i problemi risolti figurano:

  • Crash della fotocamera durante lo zoom video.
  • Blocchi del sistema legati al riconoscimento facciale.
  • Problemi di stabilità con i dispositivi audio Bluetooth.
  • Rallentamenti della ricarica wireless tra il 75% e l’80%.
  • Riavvii improvvisi e schermate nere.
  • Errori grafici durante il collegamento a monitor esterni.
  • Malfunzionamenti della tastiera dopo lo sblocco.
  • Crash dei servizi di geolocalizzazione.
  • Interruzioni della rete mobile.
  • Problemi di vibrazione.
  • Blocchi del Pixel Launcher.
  • Errori nella schermata di blocco e nelle notifiche.
  • Freeze durante la navigazione tra le applicazioni.

Google ha inoltre migliorato l’accuratezza del GPS durante le chiamate vocali e corretto numerosi bug che influivano sull’esperienza quotidiana degli utenti.

Screen Reactions e personalizzazione dell’interfaccia

Tra le novità più interessanti per creator, formatori e professionisti della comunicazione troviamo Screen Reactions.

La funzione permette di registrare lo schermo dello smartphone e sovrapporre contemporaneamente il volto dell’utente ripreso dalla fotocamera frontale.

Lo sfondo viene rimosso automaticamente, facilitando la realizzazione di tutorial, recensioni, corsi online e contenuti destinati ai social network.

Sul fronte della personalizzazione Google introduce anche:

  • Separazione dei controlli Wi-Fi e dati mobili nelle Impostazioni Rapide.
  • Possibilità di nascondere i nomi delle applicazioni sulla schermata Home.
  • Indicatori di privacy più compatti e leggibili.
  • Maggiore controllo sulla modalità scura, con opzioni per forzarla anche nelle app che non la supportano nativamente.

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