Audiolibri, siamo vicini alla bolla?

I dati della nuova nuova ricerca NielsenIQ per Audible parlano di un Paese che ama gli audiolibri: rispetto al 2023 +4% di ascoltatori.

Secondo la nuova ricerca realizzata da NielsenIQ per Audible cresce l’ascolto di audiolibri in Italia.

Nel 2024 in Italia sono state 11,1 milioni le persone che hanno ascoltato audiolibri e che si sono lasciate dal fascino della parola. 400mila persone in più rispetto al 2023 per un aumento del 4%, ma il dato significativo è che il trend positivo continua dopo il boom legato alla pandemia del 2020.

Negli ultimi 4 anni, infatti, il settore dell’audiolibro ha fatto registrare un +22%, diventando il grande protagonista dell’editoria (come avevo scritto già nel 2017, peraltro…).

Tutti pazzi per gli audiolibri? Forse…

Tutti pazzi per gli audiolibri? Forse, ci verrebbe da dire. Il settore, in cui il sottoscritto lavora dai primi anni 2000, quando in Italia se parlavi di audiolibri ti guardavano come se fossi un appestato, è indubbiamente cresciuto in maniera enorme.

Il merito è sopratutto dei grandi investimenti di Amazon, che con Audible ha letteralmente creato un mercato che prima era residuale. Mercato che oggi è attivissimo e muove finalmente cifre importanti.

E allora perché ho scritto “forse”? Perché sento un po’ puzza di bolla.

Proviamo a spiegarci meglio

Oggi il mercato dell’audiolibro italiano è di fatto nelle mani di Amazon. Storytel non ha sfondato (nonostante gli investimenti enormi, e su questo ci sarebbe tanto da scrivere…) e le altre piattaforme sono residuali. Apple e Google, infatti, per quanto riguarda il mercato di lingua italiano, valgono poco o niente. Non parliamo di Spotify che in Italia non esiste nemmeno per quanto riguarda gli audiobook.

Assistiamo dunque all’annosa questione della principale piattaforma di distribuzione che è anche il principale produttore di contenuti, con tutti gli inevitabili problemi che questo sistema comporta.

Perché ho parlato di bolla? Semplice, il mercato oggi è “dr**ato” da Audible, che detta condizioni di mercato difficilmente sostenibili per altri editori.

In questi ultimi anni editori, autori, agenti e case di produzione hanno massimizzato gli incassi, ma il sistema rischia di non essere sostenibile economicamente sul lungo periodo per le società che vivono al di fuori dell’ecosistema Amazon.

Cosa succederà?

Cosa succederà? E chi lo sa! In questo momento è difficilissimo, se non impossibile, fare previsioni. Rispetto al mondo del podcast, che è in piena bolla e che rispetto al settore dell’audiolibro manca completamente di un modello di sostenibilità indipendente, è molto presto parlare di bolla per gli audiolibri. Anzi, forse si tratta di una provocazione inadeguata per descrivere un comparto apparentemente in piena espansione. Forse…

Personalmente sono convinto che l’AI è il fattore X che ha già iniziato a destabilizzare e a rivoluzionare il settore, ma l’italiano è ancora una linga marginale per l’Intelligenza Artificiale e quindi dovremo aspettare ancora un po’ per vedere cosa succederà a un settore che oggi è magmatico.

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