Competitività digitale, Italia bene ma non benissimo. Superata anche da Polonia, Irlanda e Spagna.

Competitività digitale, Italia sempre più indietro in Europa secondo i dati del Global Information Technology Report 2016 pubblicato dal World Economic Forum. Brutto segnale dunque per un Paese che continua a perdere terreno giorno dopo giorno nella sfida della competizione globale sempre più determinata dai flussi digitali.

I motivi del ritardo

La mancanza della banda larga in maggior parte del Paese è uno dei motivi principali di questo ritardo, anche se complessivamente l’Italia qualche passo avanti l’ha fatto. Il problema è che per un passo fatto dal nostro Paese gli altri ne fanno cinque… Secondo i dati del Global Information Technology Report 2016 dunque l’Italia è al 45esimo posto della classifica (in tutto i paesi presenti sono 139). Rispetto al 2010 dunque miglioriamo di 10 posizioni. Al primo posto troviamo Singapore, seguito da Finlandia, Svezia, Norvegia e Stati Uniti. Completano i primi dieci posti della classifica Olanda, Svizzera, Regno Unito, Lussemburgo e Giappone.

Per quanto riguarda gli altri big europei segnaliamo il 15esimo posto della Germania e il 24esimo della Francia.

Come viene stilata la classifica

L’indice misura come le economie utilizzano le opportunità offerte dalle Information and Communications Technologies (Ict) per migliorare la competitività e il benessere dei propri cittadini. Gli esperti del Wef utilizzano delle macrocategorie che vanno poi a comporre la classifica finale: il contesto normativo e di business, la disponibilità delle reti infrastrutturali (banda larga), costi e competenze, l’uso da parte di cittadini, Pa e aziende e infine l’impatto economico e sociale.

Per quanto riguarda l’Italia il vero punto debole è il contesto politico e di business complessivo (categoria in cui l’Italia è all’85esimo posto globale), soprattutto per quanto riguarda l’efficacia degli organi legislativi (128esima posizione), l’efficienza del sistema giudiziario (138esima posizione) e l’efficienza nel dirimere le controversie (129 posizione). Molto male anche la disponibilità dei venture capital (soltanto 124esimo posto) e il pesante peso del fisco sugli utili aziendali (129esimo posto).

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