Il Premio Strega vuole aiutare i piccoli editori, ma non accetta gli eBook e richiede un minimo di 500 copie cartacee. Con l’hastag #StregaDigitale, lo scrittore Luca Fadda è il primo a farsi sentire

Martina Quaresima per Il Giornale Digitale:

[…] Il Premio Strega ha sempre dichiarato di voler aiutare i piccoli e i medi editori senza far pesare sulle loro spalle alcuni dei costi necessari per la pubblicazione di un libro poi, però, richiede un minimo di 500 copie cartacee per ogni testo, non volendo accettare i nettamente più economici ed innovativi eBook.

In un’era segnata dalla tecnologia e (soprattutto) dalla crisi come questa, è possibile una cosa del genere?

A non essere minimamente d’accordo con l’atteggiamento tenuto dai sostenitori del Premio Strega è il noto scrittore Luca Fadda, che ha gentilmente richiesto alla segreteria del Premio Strega di poter accettare alla candidatura anche i libri digitali, senza però ottenere nessuna risposta.

Nonostante abbia ricevuto solamente il silenzio l’autore non si scoraggia e non cede ad arrendersi, anzi, ha lanciato sul social network Twitter l’hastag #StregaDigitale, chiedendo così di far girare il più possibile la sua richiesta per poter rilanciare il mercato digitale italiano […]

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