I dati Nielsen presentati a Più libri più liberi 2013 fotografano un mondo editoriale in forte crisi. Per i piccoli editori il web diventa sempre più indispensabile.

A Più libri più liberi 2013 l’AIE ha presentato i dati dell’indagine Nielsen sull’editoria italiana. Come tutti si aspettavano il mondo del libro italiano è in forte crisi e segna complessivamente un -6.5% rispetto al 2012.

Interessante notare però come per i piccoli editori il web sia diventato sempre più importante, dato che è il settore in cui riescono ad erodere in maniera maggiore lo strapotere dei big.

Le librerie online sono quelle in cui i piccoli e medi editori hanno una quota maggiorePersonalmente sono quanto meno sbigottito che il dato relativo alle librerie online sia stato calcolato “al netto di Amazon” che, come tutti sanno, è il player numero uno del settore.

Il dato è molto interessante perché dimostra come grazie alle librerie online i piccoli e medi editori riescono in parte a compensare il gap enorme con i big, che dominano il mercato anche (e soprattutto) da un punto di vista distributivo, per non parlare poi dell’esposizione all’interno delle librerie.

Si può supporre che chi acquista libri online sia mediamente un lettore forte, ed è proprio tra i lettori forti che si trova lo zoccolo duro dei piccoli e medi editori, costretti da sempre ad essere avanguardia.

Sarebbe interessante capire se questa indagine riguarda anche il mondo degli ebook dato che non è specificato da nessuna parte. Si parla semplicemente di “libro”, cosa che mi fa pensare che gli ebook non siano stati considerati all’interno della ricerca (e, conoscendo un po’ come lavora l’AIE, non mi stupirei).

Molto probabilmente se l’indagine avesse considerato anche il mondo dell’editoria digitale ci sarebbero state delle voci a parte per quanto riguarda gli ebook, a meno che non siano talmente marginali da un punto di vista del business generale dei piccoli e medi editori italiani da non essere stati nemmeno considerati.

Più probabile che invece gli ebook non siano stati nemmeno considerati, anche se ormai per molte piccole e medie case editrici si stanno trasformando nell’unico modo per riuscire ad essere presenti nel mercato con nuovi titoli.

Il rapporto Nielsen è disponibile sul sito dell’AIE

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